La Procura ha chiesto la custodia cautelare in carcere: la Gip dovrà decidere nelle prossime ore sulla convalida dell’arresto.
Senago – Il diciottenne arrestato per la morte di tre coetanei nel canale Villoresi di Senago all’alba di domenica scorsa, ha scelto di non rispondere alle domande durante l’interrogatorio, limitandosi a rivolgere alcune parole di scuse spontanee alle famiglie delle vittime. Nelle prossime ore la Gip Maria Beatrice Parati dovrà pronunciarsi sulla convalida dell’arresto e sull’eventuale misura cautelare: il pm Rosario Ferracane, titolare delle indagini condotte dai carabinieri, ha chiesto che il ragazzo rimanga detenuto a San Vittore, dove si trova attualmente.
A sostegno della richiesta di custodia cautelare, la Procura ha indicato due distinte esigenze: il rischio che il giovane, pur con la patente ritirata, possa reiterare condotte analoghe e il pericolo di inquinamento probatorio. Neopatentato e positivo all’alcoltest nonostante il divieto di consumo di alcol imposto dalla legge ai conducenti della sua fascia d’età, il 18enne è indagato per omicidio stradale plurimo aggravato e lesioni.
A ricostruire i momenti precedenti al dramma sono stati i cinque sopravvissuti, già sentiti a verbale dai carabinieri. Tutti e nove i ragazzi stavano rientrando da una nottata in un locale quando sono saliti su un’auto omologata per cinque persone, sistemandosi in tre davanti e sei nel sedile posteriore. Secondo quanto riferito dai testimoni, durante il tragitto avevano più volte sollecitato il conducente a ridurre la velocità, fino a quando, affrontando una curva stretta, il veicolo è andato dritto precipitando nel canale.
Nell’incidente hanno perso la vita Lorenzo Benin e Riccardo Provasi, entrambi di 17 anni, e Camilla Copparoni, che aveva da poco compiuto 18 anni. Le tre vittime, insieme ad alcuni dei feriti, erano residenti a Paderno Dugnano, nel Milanese.