Un 40enne accusa un manager di Chicago: “Mi ha stordito con della droga nel drink e ha abusato di me in camera sua”. Lui respinge le accuse: “Rapporto consenziente”.
Milano – Una serata iniziata con un drink e terminata all’interno di un lussuoso hotel a cinque stelle con una denuncia per violenza sessuale. È lo scenario complesso e delicato su cui stanno indagando gli agenti della polizia di Stato, intervenuti nella notte tra sabato 6 e domenica 7 giugno nella struttura alberghiera milanese.
A far scattare l’allarme, poco prima dell’alba, è stata la receptionist dell’albergo, allertata da un uomo di 40 anni che accusava un ospite dell’hotel – un manager statunitense di 60 anni originario di Chicago – di averlo violentato nella sua stanza. Le versioni fornite dai due uomini agli inquirenti sono diametralmente opposte.
Secondo quanto ricostruito da Il Giorno, il manager 60enne, che si trovava a Milano per impegni professionali, avrebbe approcciato il 40enne nel corso della serata. I due avrebbero deciso di consumare un drink insieme per fare conoscenza. La presunta vittima ha riferito che, subito dopo aver bevuto, la vista gli si sarebbe improvvisamente appannata, scivolando in uno stato di semi-incoscienza.
Al risveglio, il 40enne si sarebbe ritrovato nel letto della camera del manager con la certezza di aver subito un rapporto sessuale non consenziente. Nella memoria della vittima sarebbero rimasti soltanto pochi frammenti confusi, tra cui il ricordo delle mani del cittadino americano strette attorno al suo collo per vincere le sue resistenze.
Una volta riuscito a lasciare la stanza e a scendere nella hall, l’uomo, visibilmente sotto shock, ha chiesto l’intervento del personale, che ha allertato le forze dell’ordine. Gli agenti delle Volanti hanno rintracciato il manager e condotto entrambi i soggetti in questura per raccogliere le loro dichiarazioni.
Davanti agli investigatori, il professionista di Chicago ha respinto ogni contestazione, parlando di un incontro nato sotto l’insegna di una reciproca simpatia e di forti “good vibes”, e ribadendo che l’atto sessuale consumato tra le mura della stanza era stato del tutto consenziente.
“Le indagini si muovono ora sul binario dei riscontri scientifici e tossicologici per verificare lo stato di lucidità della vittima”, spiegano fonti investigative.
Il 40enne è stato accompagnato al Centro soccorso violenza sessuale (Svs) della clinica Mangiagalli per i rilievi medici di rito e per l’esecuzione degli esami del sangue, finalizzati a individuare l’eventuale presenza di droghe da stupro. Il fascicolo d’indagine è stato affidato al pubblico ministero Andrea Zanoncelli, che ha già disposto l’acquisizione e l’esame dei filmati delle telecamere di videosorveglianza dell’hotel per ricostruire con esattezza i movimenti dei due uomini nei corridoi e nelle aree comuni della struttura.