Operazione ad alto impatto della polizia di Stato nelle zone più esposte a degrado e microcriminalità: notificato un ammonimento per violenza domestica.
Como – Nella costante azione di prevenzione e contrasto ai fenomeni criminali che interessano il territorio della provincia lariana, la polizia di Stato mantiene alta l’attenzione operativa al fine di garantire efficacia nell’attività di contrasto alla criminalità comune e ai reati di particolare allarme sociale, il cui verificarsi incide negativamente sul senso di sicurezza percepita dalla cittadinanza.
Infatti, come concordato in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e ratificato in numerosi tavoli tecnici, è stato effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio, al fine di contrastare il fenomeno della criminalità diffusa nonché presidiare le aree del Capoluogo oggetto di numerose segnalazioni riguardanti lo stato di degrado in cui versano, anche a causa della presenza di numerosi soggetti senza fissa dimora e di persone dedite all’uso ed allo spaccio di sostanze stupefacenti.
In tale ottica venerdì pomeriggio è stato pertanto effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio che ha visto impiegati equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Lombardia della polizia di Stato, unitamente ad equipaggi dell’Ufficio di Gabinetto e della Squadra Volante dell’U.P.G.S.P. della Questura di Como.
I controlli si sono concentrati nelle aree adiacenti la stazione ferroviaria “Como Borghi”, in via Aldo Moro, nell’area Skate Park del parcheggio Ippocastano e nei giardini di Via Anzani. Nello specifico sono state identificate 82 persone, di cui 20 extracomunitari, 3 minori e 7 richiedenti asilo. Di queste, inoltre, 22 sono risultate gravate da precedenti di polizia. È stato altresì effettuato un posto di controllo in via D’Annunzio, con il conseguente controllo di 20 veicoli.
Gli equipaggi hanno anche effettuato un controllo in 5 esercizi commerciali tra via Leoni, via Anzani, via Viganò ed altri nella zona di Lipomo. Durante il corso dell’attività è stato infine controllato un cittadino tunisino, con una nota di rintraccio in atto, cui è stato pertanto notificato un ammonimento per violenza domestica emesso il 2 aprile scorso.