La proiezione sarà introdotta e commentata dal critico e storico dell’arte Alberto Mugnaini, alla presenza dell’artista.
Milano – Cosa accade quando arte, mito e pensiero scientifico convergono in un’unica visione del mondo? A partire da questa domanda, Casa degli Artisti, giovedì 11 giugno, presenta la proiezione di Fractal Net Singing (2010), opera video ideata e prodotta da Fernando Garbellotto che sarà introdotta e commentata dal critico e storico dell’arte Alberto Mugnaini in dialogo con l’artista.
Presentato nel 2011 alla 54ma Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia e, in seguito, alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Fractal Net Singing nasce da un progetto di Fernando Garbellotto con la regia di Giancarlo Marinelli. La colonna sonora e la direzione della composizione per sei voci è di Renato Miani, con l’intervento della pop star Elisa.
Ambientata nel parco di Villa Freschi-Piccolomini a Cordovado, l’opera mette in scena un universo sospeso tra dimensione archetipica e contemporaneità. Tra gli alberi si dispiegano le monumentali Reti Frattali realizzate dall’artista: strutture leggere e complesse che diventano spazio di attraversamento, incontro e trasformazione interagendo con l’ambiente naturale circostante e con gli attori. Dieci giovani attori e danzatori – quattro uomini e sei donne – animano questo paesaggio impersonando figure che richiamano i satiri delle origini della tragedia greca, in una narrazione priva di tempo che intreccia corpo, natura e simbolo.

La ricerca artistica di Garbellotto si sviluppa come un’indagine coerente e progressiva sulla struttura profonda del visibile, dove arte, matematica e filosofia si intrecciano in un linguaggio che trasforma la superficie in rete, trama, sistema. Le sue reti non sono semplici forme scultoree ma dispositivi di pensiero: visualizzazioni di un mondo inteso come sistema di connessioni, dove ogni elemento esiste in rapporto agli altri e ogni evento partecipa a una struttura più ampia.
Riletta oggi, l’opera appare sorprendentemente attuale. La concezione della realtà che attraversa Fractal Net Singing sembra infatti anticipare alcune delle riflessioni più avanzate della fisica contemporanea, secondo cui il mondo non è composto da entità separate ma da relazioni in continua trasformazione. Come ha scritto Carlo Rovelli, “la migliore descrizione della realtà che abbiamo trovato è in termini di eventi che tessono una rete di interazioni. Gli enti non sono che effimeri nodi di questa rete”.
A quindici anni dalla sua realizzazione, Fractal Net Singing – documentata dalla pubblicazione, edita da Silvana Editoriale nello stesso anno – si rivela così non soltanto una sintesi esemplare della ricerca di Fernando Garbellotto, ma anche una meditazione visionaria sulla natura relazionale dell’esistenza, capace di dialogare con alcune delle questioni centrali del pensiero contemporaneo.