Ebola, ricoverate al Sacco due persone rientrate dall’Uganda

I due pazienti presentano febbre alta, diarrea e vomito. Anche i familiari sottoposti a sorveglianza. In corso gli accertamenti di laboratorio.

Milano – Massima allerta sanitaria in Lombardia per due casi sospetti legati a un possibile contagio da Ebola. Due persone rientrate recentemente dall’Uganda sono state trasferite all’Ospedale Luigi Sacco per accertamenti clinici e approfondimenti diagnostici.

L’attenzione delle autorità sanitarie si è concentrata su una donna residente a Lurate Caccivio (Como), appena rientrata dall’Uganda meridionale, che avrebbe manifestato sintomi compatibili con un potenziale rischio epidemiologico: febbre alta, diarrea e vomito. Sintomi più lievi sarebbero stati riscontrati anche in un uomo residente a Bulgarograsso (Como).

Secondo quanto riferito dall’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, le due persone avrebbero presentato un quadro clinico che, in questa fase preliminare, sarebbe considerato compatibile anche con una possibile malaria cerebrale, motivo per cui sono in corso ulteriori verifiche diagnostiche.

Nel frattempo è stato attivato il protocollo previsto per la gestione dei sospetti casi infettivi ad alto rischio. Le autorità sanitarie hanno disposto misure di prevenzione e monitoraggio, compresa la quarantena precauzionale per i contatti stretti delle due famiglie coinvolte, entrambe rientrate dal viaggio in Uganda.

La sindaca di Lurate Caccivio ha spiegato che l’area interessata è stata temporaneamente isolata e messa in sicurezza, assicurando che tutte le procedure si sono svolte adottando il massimo livello di precauzione per tutelare la salute pubblica. Gli esiti degli accertamenti clinici e di laboratorio saranno determinanti per stabilire se si tratti effettivamente di un sospetto confermato oppure di una diversa patologia infettiva.