Smantellata una rete internazionale che vendeva valuta falsa in cambio di Bitcoin attraverso canali criptati.
Napoli – Nella giornata odierna, a conclusione della complessa ed articolata attività investigativa denominata “DOMINO” e coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli, i militari della Sezione Criptovalute del Comando Antifalsificazione Monetaria, supportati dalle articolazioni territoriali dell’Arma, hanno eseguito un’ordinanza dispositiva di misure cautelari coercitive personali e reali emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli nei confronti di 12 soggetti gravemente indiziati di associazione per delinquere, finalizzata all’acquisto e alla distribuzione transnazionale di ingenti quantitativi di banconote false distribuite su canali del social network “Telegram” in cambio di pagamenti in criptovalute e di autoriciclaggio.
In particolare, è stata data esecuzione a:
n. 3 ordinanze di custodia cautelare in carcere;
n. 5 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari;
n. 2 ordinanze di obbligo di dimora nel comune di residenza;
n. 2 ordinanze di obbligo di presentazione alla P.G..
L’attività di indagine, avviata nel mese di luglio 2022 e protrattasi fino al corrente anno ha consentito di accertare l’esistenza di un sodalizio dedito non solo all’acquisto e alla successiva vendita di banconote false di vario taglio, ma anche al sistematico autoriciclaggio dei proventi illeciti, strutturando un modello di business estremamente insidioso. Pur mantenendo il proprio baricentro operativo nei Quartieri Spagnoli di Napoli, l’organizzazione sfruttava il canale Telegram criptato denominato “ELREAL SHOP” per pubblicizzare la vendita delle banconote false in Italia e all’estero.
La rete di vendita si basava sulla tecnologia blockchain, accettando pagamenti esclusivamente in Bitcoin per la cessione di valuta falsa (tagli da 20, 50 e 100 euro), avvalendosi della logica del dropshipping per garantire l’anonimato nelle spedizioni nazionali ed estere.
L’estensione internazionale delle investigazioni ha visto il coinvolgimento e la collaborazione delle Autorità francesi, tedesche, spagnole e belghe ed il supporto di Europol per il collegamento con le polizie estere interessate.
Gli accertamenti tecnici esperiti dalla Banca Centrale Europea hanno consentito di attribuire alla valuta falsa la classe di contraffazione “common class” poiché circolante in diversi paesi europei quali Francia, Svizzera, Irlanda, Spagna e Germania.
L’epilogo dell’operazione, culminato nell’aprile 2026, ha registrato i seguenti risultati:
12 arresti (10 in flagranza con il supporto dell’arma territoriale quali riscontri all’attività e 2 all’estero);
61 soggetti deferiti in stato di libertà per associazione a delinquere, falsificazione monetaria e autoriciclaggio;
Sequestro di oltre 106.000 euro in banconote contraffatte occultate in decine di plichi pronti per la distribuzione.
L’indagine si distingue per un dato straordinario: la disarticolazione del gruppo è avvenuta in totale assenza di intercettazioni telefoniche o ambientali. La polizia giudiziaria ha saputo coniugare i metodi tradizionali (osservazione e pedinamento) con una sofisticata attività di OSINT operativa (Open Source Intelligence) e analisi forense finanziaria.
Tale capacità tecnica ha permesso il tracciamento di oltre 410 wallet Bitcoin, ricostruendo un volume d’affari superiore al mezzo milione di euro nel periodo tra luglio 2022 e dicembre 2023.
Contestualmente all’esecuzione delle ordinanze sono in corso attività di perquisizione finalizzate a dare esecuzione al sequestro preventivo in forma diretta e “per equivalente” disposto dal GIP di Napoli:
a) dei mezzi e degli strumenti informatici, nonché dei canali telematici, utilizzati per commettere i reati;
b) del denaro, beni immobili, mobili nella disponibilità degli indagati fino a concorrenza della somma 536.880 euro.
In questo contesto, il “tallone d’Achille” dell’organizzazione è stato il fattore umano: la vanità social e le passioni quotidiane dei criminali hanno permesso agli investigatori di superare la crittografia digitale con tecniche investigative differenti.
Infatti, si è ottenuto il “Game Over” delle Identità Digitali dei soggetti sottoposti ad indagine e dei market telematici riconducibili agli account “EL REAL SHOP” e “@Eldiablo0301”, attivo nella vendita di droga e della valuta contraffatta.
L’identificazione di alcuni dei soggetti indagati è stata possibile nonostante i tentativi di anonimizzare le proprie connessioni e comunicazioni grazie alla loro passione per il gaming (es. inviti a giochi online su note console, fornendo il proprio nickname personale ovvero compiendo attività e comunicazioni “in chiaro”) e alle relazioni sui social network, con pubblicazioni di immagini anche relative ad ambienti domestici e nei luoghi in cui detenevano il corpo del reato, consentendone l’individuazione.
In altri casi si è rivelato decisiva l’ “Ink Investigation“, per ricondurre gli account alle persone fisiche dei vendor del canale “ELREAL SHOP” ; invero in alcuni video promozionali dei lotti di banconote contraffatte appena poste in vendita erano ben distinguibili tatuaggi e altri segni distintivi rinvenuti sulle persone degli indagati e nelle loro abitazioni.