Fillea Cgil Sicilia al fianco del ristorante Ulisse dopo gli atti intimidatori contro i titolari del locale.
Palermo – Fillea Cgil Sicilia e Fillea Cgil Palermo al fianco della pizzeria e ristorante Ulisse, nel quartiere Tommaso Natale di Palermo, colpita, nei giorni scorsi, da gravi atti intimidatori. Ieri sera, infatti, Fillea Cgil Sicilia e Fillea Cgil Palermo, su iniziativa di quest’ultima, hanno scelto di essere presenti nel locale “non per una semplice visita di solidarietà”, come precisano Giovanni Pistorio e Piero Ceraulo, segretari generali rispettivamente di Fillea Cgil Sicilia e Fillea Cgil Palermo.
“Abbiamo scelto consapevolmente di sederci a quei tavoli, mangiare una pizza insieme ai titolari e riempire quel locale – spiegano Pistorio e Ceraulo – come gesto concreto di ribellione civile contro la paura e contro il silenzio. Ai titolari del ristorante Ulisse abbiamo voluto fare arrivare un messaggio chiaro: non sono soli e non rimarranno soli. Perché chi trova il coraggio di denunciare e di continuare ad andare avanti con dignità deve sentire accanto una comunità presente, viva e pronta a schierarsi”.
“E invece – proseguono i due segretari generali – dopo avere denunciato le intimidazioni, quell’attività sembra essere stata lasciata sola. E il dato più inquietante è proprio questo: il rischio che a vincere non siano soltanto gli autori delle minacce ma anche l’isolamento, l’abbandono e la paura che allontana i clienti e spegne lentamente le serrande di chi ha avuto il coraggio di denunciare”.
I fatti parlano chiaro: “Tommaso Natale, oggi, è un quartiere dimenticato. Abbandonato dalle istituzioni, lasciato senza attenzione, senza presidi adeguati, senza una presenza concreta dello Stato e della politica. Eppure – affermano Pistorio e Ceraulo – è un quartiere vivo, fatto di lavoratori, famiglie, commercianti onesti che ogni giorno resistono in silenzio. Per questo diciamo con forza che i riflettori devono essere puntati su tutto il quartiere e non soltanto sulla borgata marinara di Sferracavallo. Perché il disagio, la solitudine e la pressione criminale attraversano un territorio molto più ampio di quello che troppo spesso viene raccontato. La nostra presenza all’Ulisse è stata una scelta precisa: trasformare un gesto quotidiano, come andare a mangiare una pizza, in un atto pubblico di vicinanza, di sostegno e di difesa della dignità di un intero quartiere”.
Pistorio e Ceraulo concludono: “Chi denuncia non può essere lasciato solo. Chi resiste deve sentire accanto una comunità vera, capace di reagire e di rompere l’indifferenza. La mafia teme soprattutto ciò, persone che scelgono di esserci”.
All’iniziativa erano presenti anche i segretari generali della Fillea Cgil di Catania, Enna e Trapani, Vincenzo Cubito, Salvo Carnevale e Gaspare Giaramita, il segretario generale della Filcams Cgil Palermo, Giuseppe Aiello e Francesco Piastra della segretaria Cgil Palermo, a testimonianza di una presenza collettiva e di una rete sindacale che vuole fare sentire concretamente la propria vicinanza a chi resiste alle intimidazioni.