Ricercato in tutta Europa, scovato in un hotel della Capitale

L’uomo di nazionalità irachena era ricercato dalle autorità belghe per reati legati a droga e finanza. Decisivo un alert alla Questura.

Roma – Nelle ultime ore, grazie alla cooperazione delle autorità belghe, la polizia di Stato ha arrestato un quarantottenne iracheno interrompendo a Roma la sua fuga internazionale.

L’uomo, nonostante il tentativo di passare inosservato tra gli ospiti, è stato rintracciato presso una struttura ricettiva della Capitale quando, da via Calatafimi, è partito un alert inviato che ha segnalato una presenza sospetta alla sala operativa della Questura.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti del Commissariato di P.S. Esquilino, intervenuti presso l’hotel, il piano dell’uomo sarebbe stato quello di una “toccata e fuga”.

Le verifiche in sede di check-in hanno permesso di rilevare che avesse progettato di rimanere solo poche ore all’interno della struttura. I poliziotti lo hanno così raggiunto in camera, mentre, ignaro di essere stato localizzato, riposava con la compagna.

L’uomo, quarantasettenne di origini irachene, è stato accompagnato presso gli uffici del commissariato di P.S. Viminale, dove gli è stato notificato il un mandato di arresto europeo emesso a suo carico dalle autorità giudiziarie belghe, in seguito ad una condanna per reati in materia di stupefacenti ed economico-finanziaria. È ora ristretto in carcere a Regina Coeli, in attesa della definizione della procedura di estradizione.

Dovrà scontare una pena di 5 anni di reclusione. Il suo arresto è stato convalidato in sede d’appello dall’autorità giudiziaria competente.