Periferia est capitolina nel mirino degli agenti: 7 arresti  

Maxi operazione della polizia tra piazze di spaccio, occupazioni abusive e controlli ad alto impatto: sequestrate centinaia di dosi di crack, cocaina ed eroina.

Roma – Un nuovo servizio straordinario della polizia di Stato ha calcato, nelle ultime ore, le strade della periferia est della Capitale, con particolare riguardo alle arterie confluenti lungo l’asse Tor Bella Monaca – Ponte di Nona. L’intervento, affidato alla regia operativa del Dirigente del VI Distretto Casilino, è stato strutturato nell’ottica di intercettare e disarticolare le dinamiche dell’illegalità diffusa con un’azione “a maglie strette” di prevenzione e repressione, senza tralasciare meticolose verifiche sul fronte amministrativo.

Su quest’ultimo versante, le ispezioni hanno interessato due attività commerciali. Nel corso dei controlli sono state riscontrate diffuse irregolarità che hanno determinato l’irrogazione di sanzioni per un importo complessivo di 5.000 euro nei confronti del titolare di una sala slot, per il mancato spegnimento delle apparecchiature elettroniche al di fuori dell’orario consentito di apertura al pubblico.

Parallelamente, l’attenzione degli agenti del VI Distretto si è concentrata sul fronte delle occupazioni abusive e dell’immigrazione clandestina. Cinque stranieri, privi di valido documento di identità, sono stati rintracciati all’interno di un immobile di proprietà del Comune di Roma, che occupavano sine titulo. Per tutti è scattata la denuncia per il reato di occupazione abusiva.

Le operazioni si sono poi concentrate sul versante del narcotraffico locale. Lungo le direttrici di Tor Bella Monaca, gli investigatori hanno neutralizzato dinamiche di spaccio “fluide”, costruite intorno a nascondigli mimetizzati sul tessuto urbano, scambi rapidi e schemi preconfezionati. Sono sette i pusher arrestati all’esito delle attività ed oltre 250 le dosi di stupefacente sequestrate, offerte nelle varietà di crack, cocaina ed eroina.

Il primo intervento è scattato nella piazza del cosiddetto “Ferro di Cavallo”, dove gli agenti hanno intercettato una dinamica di drug market “mordi e fuggi”, bloccando il pusher in fuga tra le direttrici sotterranee della zona.

Si muoveva tra i labirinti di edilizia popolare, invece, una coppia di tunisini, che operava su una rigida ripartizione di ruoli tra “addetto alla consegna” e “palo”. Il richiamo di quest’ultimo non ha tuttavia impedito il rapido intervento delle pattuglie del VI Distretto, che li hanno bloccati con un’azione a forbice individuandoli lungo le diverse direttrici di fuga.

Erano forti di nascondigli mimetizzati sul tessuto urbano, invece, i due pusher neutralizzati, nel corso di due distinti interventi, nei pressi di via dell’Archeologia.

Entrambi, sebbene posizionati su filiere differenti, agivano secondo un copione rodato, facendo la spola dal cliente all’hub per il rifornimento della droga, individuato rispettivamente in un cassonetto per i rifiuti e “al green”, tra le sterpaglie di un’area verde.

Un ulteriore arresto è scattato durante un controllo domiciliare: un uomo, ristretto tra le mura domestiche con braccialetto elettronico per precedenti reati in materia di sostanze stupefacenti, è stato colto nella flagranza della sua recidività.

È stato il fiuto della coppia di cani antidroga Quares e Carla a guidare gli agenti del VI Distretto lungo la scena del “delitto”, consentendo agli investigatori di fotografare l’esatto momento in cui l’indagato, una volta presentatasi una pattuglia sull’uscio della sua abitazione, si è precipitato alla finestra per disfarsi di una busta. Parallelamente, altri poliziotti appostati in strada hanno recuperato i 20 involucri di cocaina che lo stesso aveva lanciato dal balcone.

Le operazioni sono sfociate altresì nell’esecuzione di un arresto nei confronti di un cittadino di origini albanesi, destinatario di un provvedimento restrittivo emesso dall’Autorità Giudiziaria per un aggravamento di misura cautelare, connessa a pregressi reati in materia di stupefacenti. È ora ristretto in carcere.

Infine, sul fronte dei reati predatori, un uomo, romano classe ’62, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per ricettazione. Da uno scooter rubato localizzato in via Tenuta di Torrenova, gli agenti del VI Distretto sono risaliti ad un garage clandestino adibito ad officina meccanica, nella sua disponibilità.

Le operazioni hanno consentito di identificare circa 170 persone, 8 delle quali, prive di valido titolo identificativo, sono risultate irregolari sul territorio nazionale. All’esito degli approfondimenti in materia di immigrazione, 4 di queste sono risultate destinatarie di ordine di allontanamento del Questore.