Gli agenti hanno scoperto una coltivazione indoor di cannabis nascosta all’interno di un’abitazione: arrestato un ragazzo di 19 anni.
Palermo – La polizia di Stato, segnatamente personale del Commissariato di P.S. “S. Lorenzo”, nelle scorse ore, ha scoperto e sequestrato, a Carini, una serra domestica di marijuana ed ha tratto in arresto un 19enne, cui è stata ricollegata la responsabilità dell’illecita coltivazione.
Prologo dell’operazione di polizia è stato un intervento effettuato dalla volante del Commissariato di P.S. “S.Lorenzo” nel territorio di Carini. Appena conclusa l’attività di polizia giudiziaria, gli agenti, poco prima di far rientro in territorio cittadino, hanno avvertito un odore forte ed acre provenire dall’area circostante una serie di ville.
Una di esse, in particolare, ha attirato l’attenzione degli agenti: si trattava di un edificio che, a dispetto dell’apparente stato di abbandono, ricadeva nel contesto di una fitta vegetazione, presentava unità esterne di condizionatori in funzione, le finestre chiuse ed un impianto di videosorveglianza nascosto tra le fronde.
La somma di questi elementi ha convinto gli agenti ad inoltrarsi lungo la stradina sterrata che conduceva all’ingresso della villa ed a contattare i vigili del fuoco per effettuare l’accesso.
L’ispezione all’interno dei locali ha evidenziato come vi fosse stata approntata una vera e propria serra indoor di marijuana con 318 piante invasate in diversificata fase di fioritura, 3 grossi sacchi di marijuana, essiccata e congelata dentro un bancone frigorifero, una lunga serie di cavi e trasformatori che alimentavano numerose lampade alogene in funzione per assicurare la crescita delle piante ed i condizionatori accesi per garantire il microclima ideale alla fioritura.
Nel corso del controllo, si è presentato sull’uscio della villa, un giovane residente di Carini. Il giovane, pur non essendo il proprietario dell’immobile, è risultato esser direttamente ricollegato alla produzione della marijuana.
Per questo motivo è stato tratto in arresto e dovrà rispondere di produzione di stupefacente e di furto di energia elettrica. Con riguardo a quest’ultima contestazione, sono in corso approfondimenti circa la quantificazione del danno economico arrecato alla rete pubblica.
L’arresto è stato convalidato dall’autorità giudiziaria competente che ha disposto per il giovane la misura degli arresti domiciliari. Accertamenti sono svolti anche in relazione al proprietario dell’immobile ed ai destinatari dello stupefacente, probabilmente rivolto alle sempre fiorenti piazze di spaccio “al dettaglio” della provincia e della zona occidentale del capoluogo.