Dal pedinamento di un insolito consumatore all’arresto del pusher

Si tratterebbe di un ottantenne che, inconsapevolmente, avrebbe consentito agli agenti di smantellare diverse piazze di spaccio tra vedette e nascondigli ingegnosi.

Roma – La filiera di arresti messa a segno dagli agenti della polizia di Stato nelle ultime ore ha avuto origine seguendo un consumatore ottantenne, che si aggirava per le vie del Quarticciolo alla ricerca del pusher da cui assicurarsi la sostanza psicotropa.

È questa la fotografia di una “domanda” che alimenta il mercato della droga, diffusa e capace di incrociare trasversalmente ogni fascia di età, imprimendo ritmo e struttura ad un’offerta che si adatta alle esigenze del “cliente”.

Il dato, astratto dalla specificità dell’episodio, restituisce la dimensione di un mercato alimentato da una “fabbisogno” multigenerazionale e persistente, al quale i gestori delle piazze di spaccio rispondono calibrando l’offerta, differenziandola per tipologia di sostanza e modalità di approvvigionamento, fino alla definizione dei luoghi concordati per l’acquisto.

Solo negli ultimi giorni, gli agenti del Reparto Volanti della Questura hanno documentato abitudini ed escamotage studiati per il contesto del Quarticciolo, raccogliendo una fotografia dinamica di pusher e vedette all’opera tra muretti perimetrali ed aree verdi, cogliendoli nella flagranza della cessione o prima ancora che si concludesse lo scambio.

Emblematico, nella sua apparente ordinarietà, è il profilo di un pusher a passeggio con il cane, tradito da un inusuale atteggiamento guardingo.

Oltre a tre panetti di hashish “confusi” tra le buste destinate alla raccolta dei rifiuti organici per animali domestici, nascondeva in casa una base di stoccaggio e lavorazione con un carico di oltre 9 chili di cocaina, proposta nelle varianti “cotta” e “cruda” e lavorata in house mediante strumenti, tra cui roner.

Altri sei rifornitori delle piazze di spaccio, tra via Prenestina e via Ostuni, si muovevano in forma autonoma, forti di nascondigli ideati “a portata di mano”, o in coppia, attraverso un sistema rodato di vedette e traghettatori, che, dopo aver individuato i clienti, li indirizzavano verso il pusher preposto alla consegna materiale.

All’apice di una delle vendite, è stato intercettato un consumatore di 80 anni, per il quale è scattata contestualmente una segnalazione alla Prefettura.

Gli altri pusher si muovevano lungo una filiera dinamica alimentata da depositi occultati tra muretti, cavità ricavate nel terreno e pneumatici modificati con coperture facilmente accessibili, utilizzati come ‘rifiniture’ per prelevare rapidamente le dosi richieste. Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.