Valanga distrugge il rifugio del Monte: “Sfiorato un Rigopiano bis”

La struttura a 1.600 metri di quota è stata travolta da una massa nevosa. L’area era stata interdetta poche ore prima dal sindaco di Fano Adriano.

Teramo – Una valanga di ampie proporzioni si è staccata dalle pendici del Gran Sasso, travolgendo e distruggendo completamente il rifugio del Monte. La tragedia è stata evitata solo grazie alla tempestiva ordinanza di interdizione dell’area emanata dal sindaco di Fano Adriano, Luigi Servi, che ha impedito la presenza di escursionisti al momento dell’impatto.

Il disastro è stato preceduto da segnali di forte instabilità del manto nevoso, monitorati dalle autorità locali. Abbondanti nevicate negli ultimi giorni avevano creato condizioni potenzialmente critiche nella zona del rifugio.

Poche ore prima del distacco, il sindaco aveva avvertito la cittadinanza tramite i social, vietando l’avvicinamento all’edificio. La massa nevosa ha investito in pieno la struttura, situata a circa 1.600 metri di altitudine lungo il Sentiero Italia. Al momento della valanga il rifugio era vuoto: fortunatamente non si registrano vittime o feriti.

Le immagini del rifugio sventrato hanno immediatamente richiamato alla mente il disastro dell’hotel Rigopiano del 2017. Luigi Servi ha dichiarato che, in presenza di ospiti, oggi si parlerebbe di un “Rigopiano bis”.