Liliana Segre e Matteo Piantedosi: “Servono educazione, memoria e impegno concreto contro i crimini d’odio”.
Milano – Oggi, 28 aprile, presso il Memoriale della Shoah, alla presenza della Senatrice a vita Liliana Segre e del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, si è tenuto il convegno dal titolo ‘Le vittime dell’odio’, promosso dall’OSCAD (Osservatorio per la Sicurezza contro gli Atti Discriminatori), della Direzione Centrale della Polizia Criminale, in collaborazione con la Prefettura, la Questura e il Comando Provinciale dei Carabinieri di Milano.
L’iniziativa, giunta alla sua quinta edizione, rinnova l’impegno comune di Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri nel contrasto all’odio e alla discriminazione, fenomeni resi ancor più insidiosi dalle recenti sfide derivanti dalla rapida evoluzione tecnologica e dalle nuove frontiere dell’intelligenza artificiale.
Il convegno, che ha visto la partecipazione di numerosi studenti, ha preso avvio con un’anteprima dal film “Nedo” su Nedo Fiano del regista Ruggero Gabbai, presente in sala.
Sono seguiti i saluti di benvenuto del Presidente del Memoriale della Shoah Roberto Jarach, del Coordinatore Nazionale per la lotta contro l’antisemitismo Pasquale Angelosanto, della Vice Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Monique Sasson e del Prefetto di Milano Claudio Sgaraglia.
Nel corso del dialogo con il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, moderato dal Vice Direttore del Corriere della Sera Venanzio Postiglione, la Senatrice a vita Liliana Segre ha sottolineato l’importanza di incontri come quello odierno, ricordando che “la Commissione che presiedo in Senato nasce contro l’odio, contro il razzismo, contro l’antisemitismo… parlare in questa Commissione significa passare sopra il precipizio dell’odio… una valanga di odio che porta ancora alcune persone ad augurarmi la morte”.
Il Ministro Matteo Piantedosi ha evidenziato che “la crescita dei crimini d’odio e dell’antisemitismo impone un impegno immediato e concreto”, sottolineando come non si tratti solo di sanzioni, ma di una vera sfida culturale che coinvolge l’intera società. Ha inoltre ribadito il ruolo dell’OSCAD nelle attività di monitoraggio, formazione e collaborazione con istituzioni e comunità.
Tra le prospettive future, il Ministro ha indicato la possibilità di portare la formazione contro i crimini d’odio nelle scuole, sottolineando l’importanza delle testimonianze dirette, come quella della Senatrice Segre, capaci di incidere profondamente sui giovani.
Il Prefetto Raffaele Grassi, Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza e Presidente dell’OSCAD, ha ricordato che “la sicurezza non consiste soltanto nell’assenza di minacce, ma nella presenza della fiducia”, evidenziando l’obiettivo di garantire tutela concreta alle vittime e promuovere una cultura del rispetto.
La Prof.ssa Milena Santerini, Vice Presidente della Fondazione Memoriale della Shoah, e il Prof. Giovanni Ziccardi dell’Università degli Studi di Milano hanno approfondito il rapporto tra giovani e mondo digitale, con particolare attenzione ai rischi legati alla diffusione dell’odio online.
Infine, il Direttore del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica Ivano Gabrielli e il Comandante del Reparto Operativo dei Carabinieri di Milano Antonio Coppola hanno illustrato l’impegno delle Forze di polizia nel contrasto all’odio online, analizzando i processi di radicalizzazione e tracciando l’identikit dell’“odiatore” digitale.