All’interno della struttura, in particolare nel retrobottega, veniva fornito un alloggio per le persone: rinvenuti mobili, letti e vestiario riconducibili all’attività abusiva intrapresa.
Forlì, Cesena – Il Questore della Provincia, Claudio Mastromattei, ha sospeso per venti giorni la licenza del negozio di vicinato, alla luce di quanto emerso nel corso delle indagini dopo il grave fatto di cronaca che si è verificato ad inizio aprile. In quella circostanza, le volanti avevano arrestato uno straniero per l’omicidio di un connazionale a colpi di coltello, avvenuto nella macelleria durante la notte, al culmine di una lite.
In particolare, è risultato che l’esercizio commerciale veniva utilizzato, difformemente dalla sua naturale destinazione d’uso, anche per dare alloggio alle persone, che venivano ospitate nel retrobottega, in violazione delle leggi in materia urbanistica, sanitaria, di igiene pubblica e senza i minimi requisiti di legge.
Durante i controlli, nella parte interna della macelleria, è stata scoperta la presenza di mobili, letti e vestiario, riconducibili all’attività abusivamente intrapresa. Ad aggravare la situazione si aggiunge che la vittima era irregolare sul territorio nazionale e che l’omicida ha numerosi precedenti penali.
All’esito dell’istruttoria e all’atto del dissequestro del locale disposto dall’Autorità Giudiziaria, il Questore di Forlì, applicando l’articolo 100 del testo unico leggi di Pubblica Sicurezza, considerata la gravità dei fatti accaduti nel suo complesso, ha disposto la sospensione dell’attività per giorni 20, come misura cautelare e preventiva che si propone di neutralizzare, almeno temporaneamente, attraverso la chiusura del locale, un luogo di ritrovo di persone pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica.