Scontri e tensioni nei cortei del 25 aprile

Spari a Roma, Brigata Ebraica allontanata a Milano e proteste a Bologna: una giornata di celebrazioni segnata da forti agitazioni.

Roma – Un 25 aprile che, invece di unire, accende gli animi. E pure parecchio. Da nord a sud il clima si scalda e, tra cortei e celebrazioni, la tensione sale alle stelle.

A Roma si arriva addirittura agli spari, anche se con una pistola a pallini. Una coppia con il fazzoletto dell’Anpi al collo viene colpita mentre si trova nei pressi di Parco Schuster. Niente di grave, per fortuna, ma la scena lascia il segno: lei colpita alla spalla, lui al collo. I due non stavano facendo nulla di particolare, erano lì come tanti altri. I soccorsi arrivano subito, poi la segnalazione alla polizia e le indagini partono a tamburo battente, con la Digos che passa al setaccio le telecamere della zona per capire chi c’era su quella moto.

A Milano il clima non è da meno. Durante il corteo, tra urla e fischi, la Brigata Ebraica viene spinta fuori dal percorso. Volano parole pesanti, insulti che fanno gelare il sangue, e la situazione si fa talmente tesa che interviene la polizia in assetto antisommossa per evitare che degeneri. Chi era lì parla di una scena mai vista prima, con tensioni che covavano sotto la cenere e che a un certo punto sono esplose.

E non finisce qui. A Bologna un uomo con bandiere ucraine ed europee viene allontanato da un corteo, in mezzo a spintoni e proteste. Il video finisce online e nel giro di poco fa il giro del web, scatenando reazioni a catena. Sempre lì, davanti alla sede di Fratelli d’Italia, parte anche un lancio di verdure da parte di alcuni manifestanti. Un gesto simbolico, certo, ma che racconta bene il clima: nervi tesi, pazienza al limite e una giornata che, invece di essere solo memoria, si trasforma in un terreno di scontro.