4.000 m² di campeggio occupati abusivamente

L’area, risultata demaniale, è stata sequestrata: riscontrati canoni non versati per oltre 200mila euro e rinvenuti 39 chalet non iscritti al catasto.

Como – I militari del Servizio Navale della Guardia di Finanza di Porto Ceresio hanno eseguito un intervento, finalizzato alla tutela del patrimonio pubblico e alla verifica del corretto utilizzo delle aree demaniali lacuali, da parte di una struttura ricettiva situata nei pressi del Lago di Comabbio.

Gli accertamenti, a seguito dei quali sono state rilevate significative violazioni edilizie, hanno riguardato la regolarità delle occupazioni, la conformità delle opere presenti e la sussistenza delle autorizzazioni previste. In particolare, sono stati individuati 39 chalet stabilmente posizionati da oltre dieci anni e dotati di rilevante valore economico, mai dichiarati né iscritti nel catasto, in violazione degli obblighi imposti dalla normativa vigente. Tale mancata registrazione catastale comporta, nello specifico, oltre a irregolarità di carattere urbanistico, anche potenziali profili di natura fiscale e amministrativa.

È inoltre emerso che una porzione del campeggio, pari a circa 4.000 m², ricadente nella fascia di rispetto del lago, è risultata essere demaniale e occupata abusivamente senza alcun titolo concessorio. L’area era stata quindi utilizzata come parte integrante della struttura ricettiva, con installazioni e opere prive delle necessarie autorizzazioni. All’esito delle verifiche, sono stato constatati canoni demaniali non versati dal 2016 ad oggi, relativi all’occupazione irregolare dell’area demaniale, pari a 217.000 euro.

Alla luce delle irregolarità riscontrate, l’intera area è stata sottoposta a sequestro amministrativo, al fine di impedire il protrarsi delle violazioni e preservare l’integrità del demanio lacuale.