Estorsione mafiosa, spari per un orologio da 160mila euro

Eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 4 persone.

Foggia – I carabinieri e la polizia di Stato hanno dato esecuzione ad un decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari nei confronti di 4 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati – aggravati dal metodo mafioso – di tentata estorsione e lesioni personali pluriaggravate, detenzione e porto illeciti di arma comune da sparo.

L’attività investigativa, svolta congiuntamente – sotto la direzione della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari – dal nucleo investigativo carabinieri e dalla squadra mobile della Questura di Foggia, ha consentito di ricondurre il ferimento mediante colpi d’arma da fuoco di un 37enne foggiano, avvenuto a Foggia lo scorso 14 marzo, al tentativo, ad opera degli indagati, di costringere – mediante violenza e minaccia – la vittima a consegnare loro un orologio, di provenienza delittuosa, del valore di circa 160mila euro.

Secondo la ricostruzione formulata dagli inquirenti, la parte offesa sarebbe stata attinta con un colpo di pistola alla coscia sinistra per non avere ottemperato alla richiesta. Le modalità della condotta e le qualità personali degli indagati, intranei e/o contigui all’associazione mafiosa, attiva nel capoluogo, “Società Foggiana”, hanno inoltre consentito la rubricazione dell’aggravante del metodo mafioso.

Il provvedimento mira, oltre che a far luce sulla vicenda, anche a scongiurare la recrudescenza di episodi delittuosi nell’ambito degli ambienti criminali foggiani. I Gip, all’esito delle udienze di convalida, hanno riconosciuto i gravi indizi di colpevolezza, disponendo misure cautelari a carico dei quattro indagati.