Arrestato Giuseppe Sciacca, figura di rilievo dell’area anarchica

Dopo anni di indagini e precedenti, l’uomo è stato fermato e portato in carcere per scontare la pena definitiva.

Catania – Un arresto mirato, scattato al rientro in città dopo un lungo periodo lontano: si chiude così la latitanza di Giuseppe Sciacca, 47 anni, figura ritenuta di rilievo nell’area anarchica. L’uomo è stato fermato dalla Digos della Questura di Catania in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso il 13 marzo dalla Procura generale di Torino. Deve scontare una condanna definitiva a quattro anni e cinque mesi di reclusione, inflitta dalla Corte d’assise d’appello del capoluogo piemontese. L’arresto è avvenuto al suo ritorno a Catania da Roma, dove si era stabilito da tempo. Dopo le formalità di rito è stato condotto in carcere.

Il 47enne, originario di Catania, era stato condannato nell’aprile del 2024 al termine del processo nato dall’inchiesta Scintilla, per violazione della normativa sulle armi legata alla fabbricazione di un ordigno. Il suo nome era già noto alle forze dell’ordine per diversi episodi risalenti negli anni: nel 2004 era stato fermato per il lancio di due bottiglie incendiarie contro l’ingresso della stazione dei carabinieri di piazza Dante, sempre a Catania. Nel 2008 era stato segnalato dalla Digos di Trento per accensioni pericolose, danneggiamento e lesioni durante una manifestazione contro la realizzazione della Cittadella Militare di Mattarello. Nello stesso anno era stato arrestato anche per il lancio di ordigni esplosivi contro la sede della polizia municipale di Parma.

Nel novembre del 2019 era finito nuovamente in manette nell’ambito dell’operazione Scintilla condotta dalla Digos di Torino, in relazione all’invio, nel 2016, di un plico esplosivo alla sede romana della Ladisa ristorazioni Spa, società fornitrice di pasti per il Centro di permanenza per i rimpatri torinese. A incastrarlo erano state le tracce di DNA rinvenute sulla confezione spedita.

La sua attività non si era limitata al territorio nazionale. Tra il 2021 e il 2023, durante alcuni soggiorni all’estero, aveva preso parte a iniziative legate all’area anarchica antagonista in Spagna. In quel contesto era stato coinvolto in indagini sul ritrovamento di ordigni esplosivi e incendiari all’interno di immobili occupati a Barcellona, circostanze che avevano portato al suo arresto al valico di frontiera di La Junquera in esecuzione di un mandato.

Le indagini che hanno portato alla sua cattura sono partite dalla segnalazione del suo spostamento da Roma verso la Sicilia. Gli investigatori hanno avviato un monitoraggio capillare dei luoghi abitualmente frequentati dal 47enne a Catania, riuscendo a rintracciarlo e a eseguire il provvedimento restrittivo. Un’operazione ritenuta di rilievo per il profilo dell’uomo e per i precedenti a suo carico, che chiude un lungo percorso giudiziario e investigativo.