Box trasformati in officine e circoli: scatta il blitz

Operazione delle forze dell’ordine contro occupazioni abusive e attività illegali: sequestri e denunce nel quartiere.

Roma – Locali occupati abusivamente e trasformati in circoli ricreativi, box auto convertiti in officine clandestine ed aree comuni “recintate” con cancellate abusive a mo’ di labirinti: è il bilancio dell’operazione congiunta condotta nel quartiere Corviale da agenti della Polizia di Stato e del XI Gruppo Marconi polizia locale di Roma Capitale, sotto il coordinamento del Dirigente del XI Distretto San Paolo.

L’intervento, svolto anche con il supporto del personale ATER, si è concentrato all’interno del complesso di edilizia popolare noto come il “serpentone”, dove sono scattati diversi abbattimenti e sequestri di manufatti realizzati sine titulo.

I primi sigilli sono stati apposti in quattro box condominiali di Largo Pio Fedi, dove un uomo aveva trasformato più posti auto in una officina abusiva specializzata nella riparazione dei veicoli. All’interno, oltre a numerosi pezzi di ricambio, gli agenti hanno rinvenuto rifiuti speciali smaltiti in modo illecito, in violazione della normativa ambientale.

Per l’uomo è scattata la denuncia per occupazione abusiva, abusi edilizi e gestione non autorizzata di rifiuti.

A pochi metri di distanza, sempre nel “serpentone”, è stato scoperto invece un circolo privato allestito in un locale di proprietà comunale occupato senza titolo: una vera e propria attività ricreativa, completa di sala giochi, biliardi e somministrazione di bevande ed alimenti, priva di qualsivoglia autorizzazione.

Nel corso delle verifiche, gli operatori si sono inoltre imbattuti in un intricato sistema di cancellate abusive, installate per delimitare e sottrarre spazi comuni all’uso collettivo, trasformandoli in aree private. In altri casi, posti auto erano stati riconvertiti in locali adibiti a deposito, anch’essi delimitati da strutture non autorizzate.

Ulteriori irregolarità sono emerse in due appartamenti popolari, dove l’energia elettrica veniva prelevata abusivamente dalla rete condominiale.

Al termine degli accertamenti, le “protezioni” abusive sono state rimosse e le aree sottoposte a sequestro. Sono in corso ulteriori accertamenti per individuare tutti i presunti responsabili degli illeciti. L’autorità giudiziaria ha convalidato entrambi i sequestri preventivi.