Bocciato alla maturità perseguita il prof per anni

Minacce e intimidazioni dopo l’esame fallito: il docente cambia casa e auto. Per l’ex studente scatta il braccialetto elettronico.

Venezia – Un esame di maturità finito male e una bocciatura diventata, negli anni, il motivo di un’ossessione. Una vicenda che ha segnato la vita di un insegnante e che si è conclusa solo nei giorni scorsi con un provvedimento cautelare nei confronti dell’ex studente che lo avrebbe perseguitato a lungo.

Il docente, insegnante di italiano e storia in un istituto tecnico di Favaro Veneto, ha raccontato che tutto risale all’anno della pandemia di COVID-19. In quel periodo il ministero aveva consentito l’ammissione agli esami anche agli studenti che non avevano raggiunto la frequenza minima delle lezioni. In quel caso specifico, però, il ragazzo non aveva seguito il percorso scolastico e durante l’esame non era riuscito a rispondere alle domande della commissione. La prova era stata giudicata molto insufficiente e la commissione aveva deciso all’unanimità per la bocciatura.

Da quel momento, secondo la denuncia dell’insegnante, il giovane – oggi ventiseienne – avrebbe iniziato a minacciarlo ripetutamente ritenendolo responsabile del fallimento all’esame. Negli anni il docente avrebbe ricevuto messaggi intimidatori e frasi pesanti, con riferimenti alla sua abitazione e minacce di morte.

In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, il professore ha ricostruito la vicenda spiegando che il ragazzo appariva fragile e profondamente segnato dalla bocciatura, al punto da trasformarla in un’ossessione. Le pressioni e le intimidazioni avrebbero avuto un impatto concreto sulla sua vita quotidiana, costringendolo a modificare abitudini e scelte personali.

Il docente ha ricordato anche un episodio violento avvenuto nel 2024, quando era stato aggredito fuori dalla scuola e picchiato da uno sconosciuto che gli aveva provocato la frattura di alcune costole. Solo successivamente avrebbe scoperto che l’aggressore era il figlio di un insegnante del conservatorio, anche se non è stato possibile stabilire con certezza un collegamento diretto con la vicenda dello studente.

Nel tempo, oltre alle minacce del ragazzo, l’insegnante avrebbe subito anche insulti da parte del padre dell’ex alunno, che lo avrebbe offeso fuori dall’istituto arrivando persino a prenderlo di mira per le sue origini meridionali. Una pressione costante che ha inciso profondamente sulla sua vita.

Per sentirsi più sicuro, negli ultimi anni il professore ha cambiato casa e anche automobile. Solo di recente la vicenda ha avuto un nuovo sviluppo: l’ex studente è stato sottoposto alla misura cautelare del braccialetto elettronico.