Individuati dalla polizia i presunti responsabili del colpo da 45 mila euro avvenuto a dicembre in un negozio a Reggio Calabria.
Reggio Calabria – Al termine delle indagini coordinate dalla Procura, la polizia di Stato ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip nei confronti di due soggetti originari e residenti in città.
Il provvedimento è stato eseguito dagli investigatori della IV sezione della Squadra Mobile di Reggio Calabria, che hanno individuato i due indagati come gravemente indiziati della rapina a mano armata commessa il 22 dicembre 2025 all’interno del punto vendita Toys Center di via De Nava.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due sarebbero giunti sul posto a bordo di uno scooter rubato, sul quale era stata applicata una targa appartenente ad un altro veicolo e anch’essa di provenienza illecita.
Una volta entrati nell’esercizio commerciale con il volto coperto da passamontagna, i due avrebbero minacciato gli impiegati con una pistola, impossessandosi del denaro custodito nella cassaforte, per un totale di circa 45 mila euro.
Durante l’azione, uno dei dipendenti sarebbe stato anche privato del proprio telefono cellulare, sottratto con l’obiettivo di impedire l’immediato contatto con le forze dell’ordine. Conclusa la rapina, i due si sarebbero dati alla fuga utilizzando lo stesso motociclo, facendo perdere le proprie tracce.
Le indagini della Squadra Mobile di Reggio Calabria, condotte con il costante coordinamento della Procura, hanno consentito di ricostruire i movimenti degli indagati prima e dopo il colpo, attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza cittadini, integrate con appostamenti, servizi di controllo e accertamenti tecnici della polizia scientifica.
Nel corso dell’esecuzione della misura cautelare, gli investigatori hanno inoltre rinvenuto parte del denaro ritenuto provento della rapina nella disponibilità di uno dei due indagati, elemento che rafforza il quadro indiziario ricostruito dagli inquirenti.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il colpo sarebbe stato organizzato e pianificato nei minimi dettagli, con l’utilizzo di mezzi rubati e accorgimenti volti a rendere più difficile l’identificazione dei responsabili.