Denise Pipitone, spunta un testimone mai sentito

La criminologa Delfino Pesce rivela l’esistenza di un uomo “rimasto nell’ombra, mai entrato nelle indagini ufficiali”. Appello alla Procura di Marsala per un incontro. Rigettata di recente l’istanza di riapertura presentata dal padre della bambina

Mazara del Vallo (Trapani) – Un nuovo testimone mai ascoltato dagli inquirenti potrebbe riaprire il caso di Denise Pipitone, la bambina scomparsa il primo settembre 2004 a Mazara del Vallo. Lo ha rivelato la criminologa Antonella Delfino Pesce durante la trasmissione “Scomparsi” su Canale 122 Fatti di Nera.

Si tratta di un uomo residente a Milano che per ventidue anni è rimasto fuori dalle indagini ufficiali. “Ho analizzato ogni singolo fascicolo, ogni riga dei processi conclusi con le assoluzioni”, ha dichiarato Delfino Pesce. “In una relazione ho inserito la voce di chi non è mai stato sentito. Ci sono elementi che vanno in contrasto con le deposizioni processuali dell’epoca. Gli orari, la scena del crimine… tutto può cambiare”.

La criminologa, nota per aver ottenuto la riapertura del caso Nada Cella, ha lanciato un appello alla Procura di Marsala: “Mi aspetto e confido in un incontro, anche veloce. Adesso è il momento idoneo, forse il più idoneo in assoluto”.

La rivelazione arriva poche settimane dopo il rigetto dell’istanza presentata da Antonino Pipitone, padre di Denise, per la riapertura delle indagini. L’uomo aveva accompagnato la richiesta con una relazione di un team di esperti tra cui la stessa Delfino Pesce. Nonostante il no del Tribunale di Marsala, la difesa non si ferma.

Il caso ha attraversato numerosi procedimenti giudiziari conclusi con assoluzioni. Jessica Pulizzi, sorellastra di Denise, venne assolta in appello dall’accusa di sequestro di persona. Anna Corona, madre di Jessica ed ex moglie di Antonino Pipitone, venne assolta dall’accusa di falsa testimonianza.

Piera Maggio, madre di Denise, ha dichiarato più volte: “Molti sanno ma nessuno ha il coraggio di parlare”.