All’Ara Pacis il progetto “Through the Fire”: pittura, musica e performance per esplorare la dimensione spirituale dell’arte contemporanea.
Roma – Mercoledì 18 marzo, il Museo dell’Ara Pacis ospita l’artista e regista olandese Adrian Bol per Through the Fire, progetto che unisce arte contemporanea e ricerca spirituale.
Il progetto espositivo, curato da Luca Papa, è promosso e organizzato da Open Mind APS, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale.
I lavori portati a Roma da Bol si muovono tra astrazione e figurazione, con forme essenziali e figure archetipiche immerse in campiture luminose dominate dai toni del giallo e dell’oro. La pittura diventa così un linguaggio simbolico capace di evocare temi universali come la trasformazione, la luce e la dimensione interiore dell’esperienza umana.
Il progetto nasce da una fase recente della ricerca dell’artista, in cui la pittura si orienta sempre più verso una riflessione sulla dimensione spirituale dell’esistenza. Senza ricorrere a iconografie religiose tradizionali, le opere sviluppano un immaginario visivo essenziale e contemporaneo, dove la figura umana appare in una condizione di tensione tra materia e trascendenza.
Nato artisticamente come pittore e successivamente affermatosi anche nel cinema internazionale, Adrian Bol ha diretto diversi film d’azione tra cui Legacy of Lies (2020), che ha raggiunto il secondo posto nella classifica Netflix negli Stati Uniti. È attualmente impegnato nella lavorazione del suo nuovo film Breaking Cover, girato in pellicola 35mm con il direttore della fotografia Andrzej Sekula (Pulp Fiction).
L’artista recentemente si è avvicinato alla fede cristiana, avviando un percorso di evoluzione spirituale che prescinde da una visione dogmatica della religione.
“Negli ultimi anni – dice Adrian Bol – il mio modo di vivere l’arte è cambiato profondamente. La pittura per me è diventata un atto di preghiera, un tentativo di attraversare zone di ombra e addentrami nella luce di Dio. Con queste opere – conclude l’artista – provo a raccontare un’esperienza personale che riguarda la dimensione spirituale dell’esistenza e il bisogno umano di trasformazione”.
L’evento romano (a ingresso libero, fino a esaurimento posti) assumerà la forma di una vera e propria performance multidisciplinare. Sul palco dell’Auditorium del Museo dell’Ara Pacis, Adrian Bol e sua moglie, l’attrice Yuliaa Bol, dialogheranno con il curatore Luca Papa in una intervista pubblica. A seguire una serie di contributi performativi che vedranno protagonisti il Coro Cluster Voices Roma diretto da Elisabetta Nesca, il coreografo Michael Fuscaldo, di ritorno da una tournée internazionale, e il coreografo e performer Antonino Montalbano, che in queste settimane sta preparando la prossima opera del maestro Stefano Poda.
“Con Through the Fire – sottolinea il curatore della mostra Luca Papa – abbiamo voluto costruire un progetto che mettesse in dialogo linguaggi artistici diversi: pittura, performance e musica. L’idea è creare uno spazio di incontro tra artisti e professionisti provenienti da ambiti differenti, per generare nuove connessioni creative e offrire al pubblico un’esperienza culturale multidisciplinare. Il progetto – prosegue Papa – riflette anche il desiderio di riportare la figura di Gesù nell’arte contemporanea come simbolo universale di umanità e spiritualità, offrendo al pubblico un’esperienza di riflessione e dialogo aperto sul senso del sacro e della fede nella cultura e nella creatività contemporanea”.
Momento centrale della giornata, sempre negli spazi dell’Auditorium, sarà la cerimonia di donazione dell’opera Through the Fire (che dà il titolo alla mostra-performance), un dipinto di 5 metri per 2 destinato all’Ospedale Cristo Re di Roma. Un gesto con il quale l’artista intende trasformare la propria produzione artistica in esperienza condivisa.
Oltre alla donazione all’ospedale romano, come spesso accade nelle sue mostre, Bol donerà altre due opere ad altrettante persone scelte casualmente tra i partecipanti all’evento.
Fra gli ospiti della mostra ci saranno il Consigliere Comunale delegato alla Cultura e alle Politiche Giovanili di Roma Capitale, Lorenzo Marinone, il sindaco di Mompeo Michela Cortegiani e l’Assessore alla Cultura dello stesso Comune Maria Angela Falà.