Operazione congiunta di carabinieri e finanzieri porta al sequestro di sostanze stupefacenti e 28mila euro in casa del giovane.
Sassari – I carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale e i finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un giovane sassarese di 25 anni per detenzione illegale ai fini di spaccio di oltre 3,5 kg di marijuana, 32 gr. di cocaina e 10 gr. di hashish.
L’operazione di polizia giudiziaria trae origine da ordinaria attività istituzionale finalizzata alla repressione del traffico di sostanze stupefacenti e psicotrope da parte delle due forze di polizia che hanno posto in essere una congiunta attività d’iniziativa concentratasi sul monitoraggio dei pacchi spediti tramite corriere espresso.
Da un controllo sommario delle varie spedizioni presenti presso uno dei centri del capoluogo, emergeva la presenza di uno scatolone che da subito destava forti sospetti, stante il forte odore assimilabile a quello prodotto dai cannabinoidi, che induceva i militari a svolgere ulteriori accertamenti sul destinatario che risultava essere inesistente. Veniva, pertanto, predisposto un dispositivo di osservazione sull’ufficio di spedizioni, allo scopo di individuare il reale destinatario del pacco il quale, al momento della chiusura, si presentava al banco per il ritiro. A quel punto, i carabinieri e i finanzieri entravano in azione procedendo a bloccare l’uomo.
Lo scatolone, sottoposto ad ispezione, risultava contenere un cospicuo quantitativo di sostanze stupefacenti. Successivamente, le operazioni di ricerca, svolte anche con l’ausilio delle unità cinofile della Guardia di Finanza, venivano estese all’abitazione della persona controllata, dove venivano rinvenute ulteriori considerevoli quantità di sostanze stupefacenti, quali marijuana, hashish e cocaina, nonché un’ingente somma di denaro contante in banconote di vario taglio, suddivise in mazzette da 1.000 euro e messe sottovuoto con del cellophane, per un ammontare complessivo di 28.000 euro.
L’arrestato, al termine delle attività, d’intesa con il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Sassari, è stato tradotto presso la casa circondariale di Bancali, a disposizione dell’autorità giudiziaria.