La chiusura di strutture sanitarie concentra i pazienti su un unico ospedale già al limite, lasciando soli medici e infermieri.
Bari – In merito alla drammatica situazione documentata presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale San Giacomo di Monopoli, interviene duramente Giuseppe Mesto, Segretario Regionale UGL Salute Puglia e Segretario Provinciale della città.
“Davanti alle immagini e alle testimonianze che arrivano dal San Giacomo di Monopoli, con decine di pazienti ammassati sulle barelle nei corridoi come in uno scenario di guerra, proviamo profonda indignazione e rabbia. Come UGL Salute, denunciamo da tempo che il sistema dell’emergenza-urgenza della nostra regione è ormai al collasso totale. Poco più di un mese fa, siamo intervenuti con il Dirigente Regionale e Segretario Provinciale di Brindisi, Alessandro Galizia, in merito alla situazione del Perrino.
Quello a cui stiamo assistendo non è solo l’effetto dei malanni di stagione, ma il risultato prevedibile e disastroso di scelte politiche e aziendali scellerate. Le chiusure del Pronto Soccorso dell’Ospedale Jaia di Conversano e dei Punti di primo intervento limitrofi hanno inevitabilmente riversato un intero bacino d’utenza su un’unica struttura, il San Giacomo, che non ha né gli spazi, né i posti letto, né tantomeno l’organico per reggere questo urto”.
Il Segretario Mesto accende poi i riflettori sulle condizioni di chi opera in prima linea. “Il nostro pensiero e la nostra totale solidarietà vanno, oltre che ai cittadini privati del diritto alla dignità e alle cure, a tutto il personale sanitario. Medici, infermieri e operatori socio-sanitari sono lasciati soli, impotenti di fronte al caos, costretti a turni massacranti in condizioni di estremo disagio e rischio clinico. A loro viene ingiustamente addossata la responsabilità di un sistema inefficiente, facendoli diventare il bersaglio della legittima disperazione dei parenti. Lavorare in questo modo non è più tollerabile né sicuro”.
La sigla sindacale chiede un intervento immediato alle istituzioni per risolvere la crisi dei posti letto e sbloccare l’imbuto del Pronto Soccorso con l’attivazione immediata di procedure straordinarie per il reperimento di posti letto nei reparti, per deflazionare i corridoi dell’emergenza e l’invio urgente di personale di supporto per alleggerire il carico di lavoro degli operatori attualmente in turno.
Risulta inoltre necessario un confronto immediato con i vertici della ASL Bari e l’Assessorato alla Sanità della Regione Puglia per rivedere la rete dell’emergenza-urgenza del territorio, che non può basarsi unicamente sul presidio monopolitano in attesa di future strutture. “La salute dei cittadini pugliesi e la sicurezza dei lavoratori della sanità non possono attendere. Se non arriveranno risposte concrete e immediate, la UGL Salute è pronta a mobilitarsi in ogni sede per tutelare i diritti dei pazienti e dei propri iscritti,” conclude Mesto.