Dopo il via libera della Cassazione diventano definitive le pene per associazione mafiosa armata e altri reati.
Bari – I carabinieri del ROS hanno dato attuazione ad “Ordini di esecuzione per la carcerazione” emessi dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Bari a carico di 5 soggetti a seguito alla sentenza diventata definitiva nell’ambito del processo “GRANDE CARRO”, la quale ha accertato, per alcuni dei condannati, l’appartenenza ad un’articolazione mafiosa della batteria “Sinesi- Francavilla”, parte della più ampia associazione mafiosa federata denominata “Società Foggiana”, operante sul territorio di Foggia e nei comuni di Orta Nova, Ascoli Satriano e Cerignola, con proiezioni extra regionali – in particolare a Rimini ed in alta Irpinia – e transnazionali – in Romania, Repubblica Ceca e Bulgaria – protesa a intraprendere una nuova strategia criminale, privilegiando attività delittuose in settori imprenditoriali remunerativi e ritenuti più “sicuri” rispetto a quelli “tradizionali”, non escludendo comunque il ricorso alla violenza armata quale mezzo per assicurare la leadership e il potere nell’esercizio del controllo del territorio.
Il 12 Febbraio u.s., la Corte di Cassazione ha riconosciuto la complessiva correttezza delle decisioni dei giudici di primo e secondo grado assunte con le sentenze del Tribunale di Bari e della Corte di Appello di Bari in ordine agli indagati che hanno scelto il processo con rito abbreviato, dichiarandone l’inammissibilità dei ricorsi presentati.
Le accuse per gli imputati, derivanti dalle indagini coordinate dalla DDA di Bari e condotte dal ROS di Bari e dal Reparto tutela agroalimentare di Salerno, erano, a vario titolo, di associazione mafiosa armata, estorsione, detenzione illegale di armi/esplosivi, danneggiamento aggravato, truffe per il conseguimento di erogazioni pubbliche (anche UE), con l’aggravante mafiosa.
Di seguito l’elenco dei 5 destinatari degli ordini di carcerazione:
Cristoforo Aghilar cl. 83 (pena anni 11 di reclusione), condannato per associazione per delinquere di stampo mafioso e reati di cui agli artt. 629 c. 1-2, 628 c. 3, 635 c. 1 e 2 n.3 c.p., 2 e 7 L. 895/1967, 424 c. 1 e 2, aggravati dal metodo mafioso;
Vincenzo Buonavita cl. 81 (pena anni 8 mesi 10 di reclusione), condannato per associazione per delinquere di stampo mafioso e reati di cui agli artt. 629 c. 1 – 2 e 3, 628 c. 3 n. 3, 635 c. 1 e 2, 424 c. 1 e 2 c.p., 2 e 7 L. 895/1967, aggravati dal metodo mafioso;
Adriano Leone cl. 86 (pena anni 11 di reclusione), condannato per associazione per delinquere di stampo mafioso e reati di cui agli artt. 629 c. 1-2, 628 c. 3, 635 c. 1 – 2 n.3 c.p., 2 e 7 L. 895/1967, 424 c. 1 e 2, aggravati dal metodo mafioso;
Cono Morena cl. 58 (pena anni 6 mesi 7 e giorni 10 di reclusione), condannata per associazione per delinquere di stampo mafioso e reati di cui agli artt. 48, 479, 640 Bis c.p. aggravati dal metodo mafioso;
Michele Pelosi cl. 70 (pena anni 12 di reclusione), condannato per associazione per delinquere di stampo mafioso e reati di cui agli artt.629 c. 1-2-3, 628 c. 3 n. 3, 635 c. 1-2, 424 c. 1-2, 513 Bis c.p. e 2 e 7 L. 895/1967 aggravati dal metodo mafioso.
L’importanza della sentenza portata in esecuzione sta nel fatto che essa sancisce la permanenza dell’associazione mafiosa “Sinesi-Francavilla”, operante dagli anni ‘90 nella provincia di Foggia, la cui esistenza era stata giudiziariamente accertata in passato da altre sentenze irrevocabili, nonché sancisce l’interesse del sodalizio ad ingerirsi nel settore economico-imprenditoriale, segnatamente in quello energetico e agroalimentare.
Si precisa, infine, che è ancora in corso presso il Tribunale Collegiale di Foggia il processo con rito ordinario nei confronti di altri 19 imputati.