La donna ha centrato tre persone, è fuggita e poi si è presentata in questura ammettendo le responsabilità.
Vigevano – Una scia di investimenti in pochi minuti, poi la fuga e infine la resa davanti alla polizia. È questo il quadro che emerge dall’indagine su Maddalena Rubeo Lisa, 48 anni, arrestata con l’accusa di tentato omicidio plurimo dopo aver travolto volontariamente tre ciclisti nella serata di venerdì 27 febbraio a Vigevano.
La donna, originaria del Canavese e residente per anni a Strambino prima del trasferimento nel 2023 nella frazione Pizzarosto di Palestro, era alla guida del proprio pick-up. Il primo investimento è avvenuto in viale Petrarca, nei pressi del cimitero cittadino, dove è stato colpito un barista italiano di 49 anni, residente nel Pavese. L’uomo è stato trasportato in condizioni critiche all’ospedale San Matteo.
Senza fermarsi, la 48enne ha proseguito la corsa investendo una giovane ciclista di 18 anni in corso Milano, urtata dallo specchietto del veicolo e finita a terra. Anche in questo caso la conducente si è allontanata, lasciando la ragazza ferita, seppur non in modo grave, e ricoverata nello stesso ospedale. Poco dopo, un terzo ciclista, un uomo di 51 anni, è stato sfiorato dal mezzo ma è riuscito a evitare conseguenze serie scostandosi all’ultimo momento.
È stato proprio quest’ultimo a lanciare l’allarme, prima di raggiungere autonomamente l’ospedale cittadino, dove è stato medicato e dimesso con una prognosi di cinque giorni. Nel corso degli accertamenti, le forze dell’ordine hanno riscontrato anche danni a diverse auto parcheggiate lungo il tragitto, urtate dal pick-up durante la fuga.
Dopo circa due ore di ricerche, Maddalena Rubeo Lisa si è presentata spontaneamente in questura a Pavia, ammettendo le proprie responsabilità. Agli investigatori ha riferito di aver investito i ciclisti perché stanca, sostenendo di chiedere aiuto da tempo e di essere bersaglio quotidiano di insulti, salvo poi ritrattare in un secondo momento parlando di un malore improvviso.
La donna risulta avere un precedente per lesioni gravissime: nel gennaio 2004 avrebbe aggredito il fratello mentre dormiva, colpendolo con un martello a San Martino Canavese. Attualmente è detenuta nel carcere di San Vittore, a Milano.
Nella giornata di oggi, lunedì 2 marzo, comparirà davanti al giudice Pasquale Villani del tribunale di Pavia per l’udienza di convalida dell’arresto. È assistita dal suo legale di fiducia, l’avvocato Stefano Pedalà. L’inchiesta prosegue per chiarire nel dettaglio la dinamica e le responsabilità.