Dieci responsabili fermati per i disordini allo stadio durante la partita Genoa – Inter del 14 dicembre scorso.
Genova – Il personale della DIGOS della Questura ha eseguito 4 ordinanze cautelari di arresti domiciliari, emesse dal Gip presso il tribunale, a carico di quattro italiani residenti nel territorio, di età compresa tra i 22 e i 37 anni, tre dei quali già gravati da precedenti di polizia, ritenuti responsabili dei disordini avvenuti domenica 14 dicembre, nelle ore precedenti l’incontro di calcio Genoa – Inter disputato presso lo stadio “Luigi Ferraris”, riconducibili a frange ultras del tifo genoano frammisti ad alcuni elementi del tifo napoletano.
Ta i reati contestati quello di travisamento, resistenza a pubblico ufficiale aggravata e in concorso nonché la violazione della normativa in materia di manifestazioni sportive.
Nel corso degli eventi, alcuni soggetti avevano posto in essere condotte violente nei confronti delle forze dell’ordine impegnate nei servizi di ordine pubblico a tutela del settore riservato alla tifoseria ospite. In particolare, uno dei partecipanti era stato ripreso mentre lanciava un cartello di segnaletica stradale in metallo contro gli operatori, mentre altri soggetti avevano utilizzato aste, bastoni e cinghie per colpire il personale in servizio.
Le azioni si erano svolte in un contesto urbano ad alta densità di traffico, in presenza di veicoli privati e cittadini rimasti bloccati dalla congestione viabilistica, determinando una grave esposizione a rischio per l’incolumità pubblica.
A seguito dei fatti, il personale della DIGOS della Questura, con il coordinamento della Procura della Repubblica e in raccordo con la Direzione Centrale della polizia di Prevenzione, aveva avviato un’articolata e tempestiva attività investigativa, proseguita senza soluzione di continuità.
Le indagini, condotte attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza cittadina e dell’impianto sportivo, nonché mediante la documentazione acquisita dalla polizia scientifica, avevano consentito di ricostruire puntualmente le singole condotte e procedere alle identificazioni nei termini previsti dalla normativa in materia di arresto in flagranza differita.
All’esito delle attività investigative, nella prima mattinata del 16 dicembre scorso, erano stati eseguiti cinque arresti in flagranza differita nei confronti di soggetti ritenuti responsabili dei disordini.
Nel corso delle operazioni erano stati sequestrati i capi di vestiario indossati dagli arrestati durante gli scontri, che avevano fornito ulteriore riscontro della loro presenza sul luogo dei fatti, nonché i telefoni cellulari in uso agli stessi.
I soggetti arrestati, anch’essi tutti cittadini italiani residenti nel territorio, hanno un’età compresa tra 23 e 47 anni. Uno di essi era stato in passato sottoposto alla misura della sorveglianza speciale ed era destinatario di avviso orale del Questore; un altro risultava gravato da DASPO urbano; gli altri erano noti per precedenti relativi a reati contro la persona, contro il patrimonio e contro la pubblica amministrazione.
Gli arrestati, indagati per i reati di travisamento, resistenza a pubblico ufficiale aggravata e in concorso, violazioni della normativa in materia di manifestazioni sportive e danneggiamento, sono stati associati presso le Case Circondariali di Marassi e Alessandria.
Contestualmente era stato deferito, per gli stessi reati, anche un altro soggetto successivamente destinatario della misura cautelare degli arresti domiciliari. Complessivamente sono stati arrestati 10 soggetti, di cui 5 in flagranza differita e 5 in esecuzione di misura cautelare.