Scoperta maxi fabbrica clandestina di sigarette

Le Fiamme Gialle hanno posto sotto sequestro 5,5 tonnellate di “bionde”, 16 tonnellate di tabacco, 14 bancali di precursori.

Padova – I finanzieri di Palermo hanno condotto una vasta operazione a contrasto dell’illecita produzione di tabacchi lavorati di contrabbando. Nel dettaglio, nel quadro di un intervento coordinato dalla Procura europea-sede di Palermo, le Fiamme Gialle hanno individuato, in un sito ubicato a Vigonza (Padova), un imponente opificio industriale per la fabbricazione di sigarette, dotato di tutte le attrezzature e i macchinari necessari per la realizzazione di una linea di produzione su larga scala.

Oltre un milione di euro il valore dell’impianto, in grado di produrre, ogni giorno, circa due milioni di sigarette. All’interno dello stabilimento, insistente su un’area totale di circa 5.000 metri quadrati, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro 5,5 tonnellate di sigarette, 16 tonnellate di tabacco, 14 bancali di precursori, tra cui materiali per il confezionamento dei pacchetti di sigarette con i loghi di rinomate case di produzione (Marlboro Red, Marlboro Gold e L.M), nonché un autocarro utilizzato per il trasporto delle stesse.

All’atto dell’accesso, inoltre, è stata rilevata la presenza di tre soggetti di nazionalità moldava, tutti deferiti all’autorità giudiziaria delegante per i reati di detenzione di tabacchi lavorati di contrabbando e di contraffazione marchi.

Particolarmente complessa si è rivelata l’esatta localizzazione degli stabilimenti, a causa delle rigorose precauzioni messe in atto dai trasportatori per celare i luoghi di produzione e stoccaggio. Gli autori delle condotte illecite utilizzavano anche mezzi di bonifica per tutelare la merce destinata agli stabilimenti illegali, in particolare dispositivi jammer e rilevatori di frequenze, utilizzati, rispettivamente, per inibire le comunicazioni radio (bloccando segnali come GSM e GPS) e per individuare eventuali apparecchiature di localizzazione satellitare installate dalle Forze di polizia.

In tal senso, si è reso necessario sviluppare un’intensa e meticolosa attività di monitoraggio, che si è avvalsa dell’ausilio di sistemi di videosorveglianza e di prolungati servizi di appostamento e di pedinamento, nonché dell’impiego di droni. Le sigarette sottoposte a sequestro, se immesse sul mercato, avrebbero comportato un mancato introito per le casse dello Stato e dell’Unione Europea (in termini di accise e di IVA evasa) pari a 1,3 milioni di euro.

Ammonta, invece, a 350mila euro al giorno il profitto illecito che l’impianto era in grado di assicurare; in un anno oltre 120 milioni di euro, per un danno alle finanze pubbliche di circa 80 milioni di euro. Da ultimo, si è proceduto al sequestro preventivo d’urgenza dell’intero immobile adibito alla fabbricazione illecita, del valore stimato di circa un milione di euro. La rilevante attività di servizio portata a termine conferma la costante attenzione e il perdurante impegno della Procura Europea-E.P.P.O. e della guardia di finanza nel contrasto al contrabbando di sigarette.