Il piccolo è sfuggito al controllo del genitore e si è ritrovato in mezzo alla strada. Alla guida dell’auto una donna di 80 anni, soccorsa sotto choc.
Gallarate (Varese) – C’è un pomeriggio d’autunno che la frazione di Cedrate non riuscirà a dimenticare, uno di quegli attimi in cui la quiete di una strada di quartiere si spezza e si trasforma in tragedia nel giro di pochi, interminabili secondi. Un bambino di appena cinque anni è stato travolto da un’automobile in via Vittorio Arconti e ora lotta disperatamente tra la vita e la morte, con il fiato di un’intera comunità sospeso accanto a quel piccolo corpo ferito.
L’incidente si è consumato poco prima delle 17 di lunedì 12 ottobre, nel cuore della via, all’altezza del civico 27. Secondo una prima ricostruzione, il piccolo era in compagnia della madre quando, in un istante, è sfuggito al suo controllo ed è corso in mezzo alla carreggiata. Troppo tardi per evitare l’impatto con la vettura, condotta da una donna di 80 anni.
Le condizioni del bambino sono apparse da subito drammatiche. Soccorso in codice rosso dall’equipaggio dell’elisoccorso alzatosi da Milano e dai rianimatori dell’automedica, il piccolo ha riportato traumi multipli ed è stato intubato sul posto. Caricato sull’elicottero, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, centro di riferimento per i casi pediatrici più gravi, dove è ricoverato in pericolo di vita.
Una macchina dei soccorsi imponente, coordinata dall’Areu: oltre all’elisoccorso, sul posto due ambulanze della Croce Rossa di Busto Arsizio e Gallarate e un’automedica. Sotto choc anche l’anziana alla guida, che ha accusato un malore: è stata accompagnata in codice verde, in via precauzionale, all’ospedale Sant’Antonio Abate di Gallarate.
A ricostruire la dinamica dell’investimento sono ora i carabinieri della Compagnia di Gallarate, intervenuti al posto della Polizia Locale, impegnata negli stessi minuti su altri incidenti in città. Il traffico è andato in tilt in tutta la zona, con via Arconti paralizzata e lunghe code lungo via 24 Maggio e viale Lombardia. Ma in quelle strade bloccate, l’unico pensiero correva a un bambino di cinque anni e alla sua corsa per restare aggrappato alla vita.


