I gioielli erano già stati raccolti sul tavolo, ma l’intervento ha bloccato la truffa prima della consegna.
Forlì – Gli agenti della Squadra Mobile hanno tratto in arresto un uomo intento a compiere una truffa aggravata ai danni di una coppia di anziani coniugi.
Il soggetto avrebbe contattato telefonicamente le vittime fingendosi un appartenente dell’Arma dei carabinieri che, con il pretesto di effettuare alcuni accertamenti, avrebbe chiesto alle persone offese di mostrare e mettere a disposizione tutto l’oro e gli oggetti preziosi in loro possesso.
Di fronte alle insistenti richieste dell’uomo, i due anziani, insospettiti dalla situazione, hanno contattato il 112, segnalando quanto stava accadendo. L’operazione, coordinata in tempo reale con la Centrale Operativa Telecomunicazioni (COT), ha permesso di recuperare e mettere in sicurezza un bottino in oro dal valore stimato tra i 20.000 e i 30.000 euro.
Gli operatori della polizia di Stato, compresa la natura fraudolenta della richiesta, hanno immediatamente attivato gli accertamenti e comunicato alla Squadra Mobile che è prontamente intervenuta riuscendo a bloccare e individuare il soggetto mentre era ancora in corso l’azione criminosa, procedendo all’arresto in flagranza.
All’interno dell’appartamento, i poliziotti hanno trovato i due anziani coniugi sotto shock, ma fortunatamente incolumi, con tutti i loro gioielli e preziosi già radunati sul tavolo e pronti per essere consegnati al malvivente. Accompagnato in Questura per gli accertamenti, l’arrestato è stato sottoposto a perquisizione personale. All’interno del suo zaino gli agenti hanno scoperto un sacchetto di plastica trasparente contenente diversi monili d’oro. Gli immediati accertamenti info-investigativi hanno rivelato che i preziosi erano stati sottratti a un’altra donna di 80 anni residente a Forlì.
Pertanto, eseguiti gli accertamenti, i monili sono stati restituiti alla legittima proprietaria. L’attività investigativa ha così permesso non solo di interrompere il tentativo di truffa, ma anche di recuperare la refurtiva relativa a un precedente episodio e restituirla alla persona offesa.
La polizia di Stato rinnova l’invito a prestare la massima attenzione alle richieste telefoniche in denaro, gioielli o altri beni provenienti da persone che si presentano come appartenenti alle forze dell’ordine o ad altri enti. In caso di richieste sospette è fondamentale non consegnare, non fornire informazioni personali e contattare immediatamente il NUE 112.



