Lo sviluppatore tedesco, quando aveva solo 14 anni, inventò il gioco per smartphone “Stick Run”.
C’è chi a 14 anni sogna di diventare grande e chi, a quell’età, riesce già a lasciare un segno nella vita di milioni di coetanei. Marc-Manuel Alexander Otto, per tutti semplicemente Manuel, apparteneva alla seconda categoria. L’influencer e sviluppatore tedesco, papà di “Stick Run”, il gioco per smartphone che ha accompagnato un’intera generazione, è morto a soli 30 anni. Una scomparsa improvvisa, che ha lasciato sgomenti i fan di tutto il mondo: Manuel si è dato fuoco durante una diretta streaming su Twitch.
A dare il primo allarme, martedì 20 ottobre, è stato lo stesso team di “Stick Run” con un messaggio su Facebook: lo staff diceva di essere a conoscenza di una diretta su Twitch con protagonista Otto, durante la quale il giovane si sarebbe tolto la vita. Il giorno dopo, mercoledì 21 ottobre, è arrivata la conferma ufficiale, affidata a poche righe cariche di dolore: “Con il cuore pesante confermiamo e annunciamo la scomparsa del nostro creatore, sviluppatore e compagno di corsa, Marc-Manuel Alexander Otto”.
La piattaforma di streaming è intervenuta subito. Una portavoce di Twitch ha spiegato di aver agito “rapidamente” per rimuovere il canale e il video, così da impedire che venisse visto da altri, senza aggiungere dettagli su quanto accaduto. “Quello che è successo è terribile – ha dichiarato – e la salute mentale e il benessere della nostra community ci stanno profondamente a cuore”. Poi l’appello: chiunque stia attraversando un momento difficile è invitato a chiedere aiuto, anche attraverso gli strumenti messi a disposizione sulla piattaforma per contattare i servizi di supporto della propria zona.

Un omino stilizzato che corre, schiva ostacoli e raccoglie monete a caccia del record: un’idea semplicissima, nata nella cameretta di un adolescente, che per quasi 15 anni ha tenuto incollati agli schermi milioni di ragazzi. Per molti, ricorda lo staff, Stick Run è stato “più di un semplice gioco“: “Per tanti di noi è stato parte dell’infanzia. Un gioco con cui siamo cresciuti insieme agli amici, tra risate, sfide a chi faceva il punteggio più alto e ricordi che ci resteranno per sempre. Univa le persone ed è diventato un tassello prezioso della nostra infanzia”.
Ora restano il silenzio e l’abbraccio virtuale di una community che con lui è diventata grande. “Oggi piangiamo non solo il nostro creatore, ma un compagno di corsa il cui lavoro è entrato nelle nostre vite – conclude il messaggio –. Grazie, Manuel, per aver fatto parte della nostra infanzia. Non sarai mai dimenticato“.



