Il turista americano aveva poche ore alla partenza. L’agente ha contattato le centrali taxi, individuato l’auto e recuperato tutto.
Roma – Un taxi che riparte, uno zaino con passaporto, computer portatile ed effetti personali rimasto sul sedile ed un volo oltreoceano ormai alle porte: per un turista americano, arrivato nella Capitale per partecipare ad un simposio internazionale, una semplice dimenticanza rischiava di trasformare il viaggio di ritorno in una corsa contro il tempo.
A rimettere le cose al loro posto, nel giro di poche ore, è stata un’agente della polizia di Stato che, tra telefonate, verifiche ed una buona dose di perseveranza, è riuscita a rintracciare il tassista e a recuperare il bagaglio.
La vicenda si è svolta in occasione del GSOF Symposium Europe, ospitato presso il Rome Cavalieri Waldorf Astoria, dove i poliziotti erano impegnati nei servizi di ordine pubblico predisposti per l’evento. È proprio a loro che il cittadino statunitense si è rivolto dopo essersi accorto di aver lasciato lo zaino a bordo del taxi utilizzato poco prima.
La ricevuta della corsa non era bastata a risalire al conducente e, con la partenza per gli Stati Uniti prevista per quella stessa giornata, il tempo non giocava a suo favore.
A raccogliere la richiesta d’aiuto è stata l’agente Emanuela, in servizio presso il Commissariato di P.S. Monte Mario, che ha iniziato a ricostruire il percorso del bagaglio, contattando una dopo l’altra le centrali operative dei servizi taxi della Capitale.
Telefonata dopo telefonata, è riuscita a individuare la sigla della vettura ed a risalire all’autista. Il problema, che sembrava ormai risolto, si è riproposto quando, dall’altra parte della cornetta, nessuno rispondeva.
Emanuela, con perseveranza, non si è arresa e, dopo ulteriori tentativi, è riuscita finalmente a mettersi in contatto con il conducente ed a organizzare il recupero dello zaino, riconsegnato al legittimo proprietario con tutto il suo contenuto ancora al proprio posto.
La disavventura si è così conclusa nel giro di poche ore, con il bagaglio restituito integro al proprietario e la partenza per gli Stati Uniti senza ulteriori complicazioni accompagnata da una foto ricordo di una dimenticanza trasformatasi in una corsa contro il tempo con la polizia di Stato.



