Un’inchiesta nel Casertano ha portato a 4 misure cautelari. La FLAI CGIL chiede nuove misure contro sfruttamento e lavoro irregolare.
Roma – La FLAI CGIL esprime ferma condanna per i gravissimi fatti emersi nell’inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere, che ha portato a misure cautelari, tra Villa Literno e Mondragone, per 4 persone accusate di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro per aver reclutato e impiegato manopodera irregolare.
“Le notizie dei lavoratori agricoli costretti a turni massacranti di 14 ore al giorno, sette giorni su sette, senza tutele, in condizioni disumane e pagati con cifre mortificanti come 80 centesimi a cassetta, confermano una drammatica realtà schiavistica – afferma Silvia Guaraldi, segretaria nazionale della Flai Cgil, che continua “A dieci anni dall’approvazione della Legge 199 contro lo sfruttamento lavorativo non dovrebbero più registrarsi casi del genere. Per questo la Flai continua a chiedere con fermezza la rigorosa applicazione della legge, il rafforzamento delle attività di controllo, il pieno funzionamento e il potenziamento delle sezioni territoriali della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità e l’introduzione degli Indici di coerenza”.
La Flai Cgil chiede inoltre che il Parlamento dia seguito alla proposta di legge presentata dall’on. Chiara Gribaudo per il rafforzamento degli strumenti tutela alle vittime di sfruttamento lavorativo e caporalato, anche al fine di incentivare le denunce da parte dei lavoratori spesso in stato di grave bisogno e ricatto. Il sindacato dell’agroindustria non può tollerare che la filiera agroalimentare nel Casertano, come nel resto della Penisola, si fondi sull’illegalità e sul caporalato.
“Come ha svelato questa indagine” commenta il segretario della FLAI CGIL di Caserta Tammaro della Corte “dietro le eccellenze agricole del nostro territorio si nasconde spesso la drammatica realtà dello sfruttamento lavorativo. La FLAI resta in prima linea al fianco dei lavoratori: la nostra terra deve essere sinonimo di lavoro pulito, etico e sicuro.”
“La scorsa settimana come Flai Cgil, eravamo nei campi tra Villa Literno, Caserta e Aversa, con le nostre Brigate del Lavoro un’esperienza di sindacato di strada che si è conclusa con la settima edizione del Premio Jerry Masslo, dedicato al giovane bracciante ucciso barbaramente nel 1989. Ieri come oggi la Flai è sul campo e nei campi per portare sostegno a chi lavora le nostre campagne e per denunciare proprio quanto oggi emerge dall’inchiesta di Santa Maria Capua Vetere e che ben sappiamo non essere legata ad episodi isolati” queste le parole di Igor Prata, segretario generale della Flai Campagna che incalza rivolgendosi alla politica: “Non abbiamo più tempo, aspettiamo l’approvazione della proposta di legge depositata al Consiglio Regionale per la prevenzione e il contrasto dello sfruttamento lavorativo e del caporalato in agricoltura”.



