L’uomo è accusato di interferenze illecite nella vita privata e detenzione di materiale pedopornografico. Nel suo telefono trovate 97 foto, un video e contenuti espliciti su minori.
Lecce – Un operatore sociosanitario dell’ASL di Lecce è stato rinviato a giudizio dal GIP con le accuse di interferenze illecite nella vita privata e detenzione di materiale pedopornografico. L’uomo avrebbe utilizzato il proprio smartphone per fotografare e registrare i filmati provenienti da una telecamera nascosta nel bagno riservato alle pazienti del Ser.D. (Servizio per le Dipendenze Patologiche).
Le indagini dei carabinieri del NAS erano scattate nell’agosto del 2025, a seguito delle segnalazioni di un infermiere e di una guardia giurata, insospettiti dagli atteggiamenti dell’operatore.
Nella memoria dei suoi dispositivi elettronici gli inquirenti hanno rinvenuto un video e 97 fotografie di donne riprese a loro insaputa, oltre a materiale a contenuto sessualmente esplicito riguardante un minore. Sospeso dall’Asl già all’avvio dell’inchiesta, l’imputato andrà a processo a febbraio 2027.



