Un rogo all’alba nasconde una tragedia. Gli inquirenti indagano tra l’ipotesi del gesto estremo e la pista di un delitto coperto dal fuoco.
Riposto (Ct) – Un incendio in un appartamento al piano terra di via Circonvallazione ha fatto svelare un vero e proprio scenario da brividi.
Tutto è iniziato verso le cinque del mattino. Alcuni residenti, insospettiti dal fumo nero che penetrava in strada, hanno chiamato i soccorsi a spron battuto. Una corsa contro il tempo per i vigili del fuoco, riusciti a domare il rogo in quattro e quattr’otto. Ma una volta varcata la soglia, i pompieri si sono trovati di fronte a una realtà a dir poco agghiacciante: all’interno della casa giaceva il corpo ormai privo di vita di una 34enne del posto, impiccata a una corda.
Per la donna non c’era più alcunché da fare. I sanitari del 118 ne hanno soltanto potuto constatare il decesso, lasciando il campo agli inquirenti per far luce su un quadro che presenta troppi punti interrogativi. Troppe ombre, pochissime certezze. È stato un tragico gesto estremo architettato nei minimi dettagli per nascondere le tracce, oppure qualcun altro ha mosso le fila di questa storia?
Sul posto sono arrivati i carabinieri, gli specialisti della polizia scientifica e il medico legale per setacciare ogni singolo centimetro della stanza. La Procura ha già aperto un fascicolo e l’autopsia, ormai data per certa, servirà a mettere le carte in tavola e chiarire cosa sia successo prima che le fiamme avvolgessero la stanza.