Un tunisino di 41 anni è accusato di rapina, mentre un 20enne è gravemente indiziato di tentato omicidio e porto abusivo di coltello.
Asti – La squadra mobile della Questura di Asti prosegue la propria attività di prevenzione e contrasto alla criminalità, con particolare attenzione agli episodi che possono compromettere la sicurezza urbana e la serena fruizione degli spazi pubblici.
La presenza in alcune vie della città di gruppi di giovanissimi, anche di origine straniera, che stazionano negli spazi pubblici, talvolta rendendosi protagonisti di comportamenti molesti, liti e situazioni di conflittualità, costituisce una delle criticità sulle quali si concentra l’attenzione della polizia di Stato di Asti. Si tratta di situazioni circoscritte che, pur non rappresentando la generalità della realtà cittadina, possono incidere sulla tranquillità dei residenti, soprattutto quando contrasti apparentemente banali degenerano in episodi di violenza o in condotte delittuose di particolare gravità.
In questo contesto, la squadra mobile della Questura di Asti, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Asti, ha concluso, nell’arco di meno di un mese, due distinte attività investigative relative a gravi episodi avvenuti nel centro cittadino nel mese di settembre. Le indagini hanno consentito di raccogliere elementi indiziari a carico di due soggetti, gravemente indiziati, rispettivamente, di rapina e tentato omicidio.
Il primo episodio si è verificato in orario notturno, quando tre giovani ragazze, dopo aver trascorso la serata presso un frequentato locale del centro cittadino, stavano rientrando a casa.
Una delle ragazze, di appena 16 anni, è stata avvicinata da un uomo che le ha strappato la borsetta, facendola cadere a terra, per poi darsi alla fuga. La vittima, fortunatamente, non ha riportato lesioni, pur avendo subito un comprensibile spavento.
La volante intervenuta sul posto ha avviato le prime ricerche, tentando anche di localizzare la borsa attraverso il segnale delle cuffiette elettroniche contenute al suo interno, senza tuttavia riuscire a rintracciarla.
Le successive indagini della squadra mobile hanno consentito di acquisire e analizzare le immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, nonché di raccogliere le testimonianze utili alla ricostruzione dell’accaduto. Gli accertamenti hanno permesso di individuare il presunto autore della rapina in un cittadino tunisino di 41 anni, con numerosi precedenti di polizia e penali, già noto agli investigatori.
Il secondo episodio, ancora più grave per le conseguenze sulla vittima, si è verificato alcuni giorni dopo, sempre durante la notte, e ha coinvolto un gruppo di otto giovani nazionalità straniera, presenti nel centro di Asti.
Nei pressi di un locale notturno del centro cittadino, uno dei giovani avrebbe inizialmente avuto un acceso diverbio con un altro componente del gruppo. Dopo che i presenti erano stati allontanati dal commerciante, la tensione sarebbe nuovamente esplosa in una lite tra il medesimo soggetto e un altro giovane.
Nel corso del secondo alterco, un ventenne avrebbe estratto un coltello dalla cintura, colpendo ripetutamente un connazionale al volto, al collo e alla schiena. L’intervento degli altri giovani presenti, che sono riusciti con difficoltà ad allontanare l’aggressore e a prestare soccorso alla vittima, ha contribuito a evitare conseguenze potenzialmente ancora più drammatiche.
Il ferito ha raggiunto piazza Alfieri, dove ha perso conoscenza. Trasportato in ambulanza al Pronto Soccorso, è stato sottoposto alle cure dei sanitari per le numerose e profonde ferite riportate. In particolare, le lesioni al volto e al collo hanno provocato un copioso sanguinamento arterioso, riconducibile a un ramo dell’arteria temporale. Anche le ulteriori lesioni curate presentavano caratteristiche tali da esporre la vittima al concreto rischio di uno shock emorragico massivo, potenzialmente letale anche nel giro di pochi minuti.
La gravità del quadro clinico ha evidenziato la particolare violenza dell’episodio e la pericolosità della condotta dell’aggressore. L’intervento dei presenti e la tempestività delle cure mediche sono risultati determinanti per fronteggiare la situazione di estrema emergenza.
A seguito dei due episodi, la Procura della Repubblica di Asti ha disposto ulteriori approfondimenti investigativi, delegando alla squadra mobile gli accertamenti necessari a ricostruire le dinamiche dei fatti e a individuare i presunti responsabili.
L’analisi delle immagini di videosorveglianza, le testimonianze raccolte e, per l’aggressione con arma da taglio, la documentazione sanitaria hanno consentito agli investigatori di sviluppare i rispettivi quadri indiziari e di fornire all’autorità giudiziaria elementi utili alla valutazione della gravità delle condotte contestate.
Sulla base degli elementi acquisiti, il Pm ha richiesto al Gip del Tribunale di Asti l’emissione di due ordinanze di custodia cautelare in carcere. I provvedimenti, emessi dall’autorità giudiziaria, sono stati eseguiti dalla squadra mobile nella giornata di sabato scorso nei confronti dei due indagati: un quarantunenne, pluripregiudicato già arrestato dagli investigatori in passato, gravemente indiziato di rapina, e un ventenne, gravemente indiziato di tentato omicidio e porto abusivo di coltello, entrambi di nazionalità straniera.



