Perseguita l’ex compagna per mesi: scatta il braccialetto

L’uomo non avrebbe accettato la fine della relazione: messaggi minacciosi e appostamenti. Disposto il divieto di avvicinamento.

Latina – Nell’ambito delle costanti attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni di violenza riconducibili al cosiddetto “Codice Rosso”, la Polizia di Stato di Latina ha dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina, nei confronti di un uomo, classe 1983, indagato per atti persecutori ai danni dell’ex compagna.

In particolare, il provvedimento scaturisce da un’attività investigativa condotta dalla squadra mobile di Latina, avviata a seguito della denuncia presentata dalla donna, la quale aveva riferito di essere vittima, da diversi mesi, di reiterate condotte minacciose e vessatorie da parte dell’ex compagno, che non avrebbe accettato la fine della relazione sentimentale.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe posto in essere una serie di comportamenti persecutori, caratterizzati da frequenti contatti telefonici e messaggi dal contenuto offensivo e minaccioso, nonché da ripetuti appostamenti nei pressi dei luoghi frequentati dalla vittima.

Le condotte denunciate, che sarebbero proseguite anche dopo alcuni interventi delle forze dell’ordine, avrebbero provocato nella donna un perdurante stato di ansia e timore per la propria incolumità, inducendola a modificare le proprie abitudini di vita.

L’attività investigativa, svolta con il coordinamento della Procura di Latina diretta dal dr. Gregorio CAPASSO, ha consentito di ricostruire il quadro delle condotte contestate e di raccogliere gli elementi posti a fondamento della richiesta cautelare.

Alla luce degli elementi emersi, l’autorità giudiziaria ha disposto nei confronti dell’uomo il divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi dalla stessa abitualmente frequentati, con l’obbligo di mantenere una distanza non inferiore a 1.000 metri, nonché il divieto di comunicare con la donna attraverso qualsiasi mezzo. È stata inoltre disposta l’applicazione del dispositivo elettronico di controllo.