Operaio muore schiacciato da una tramoggia

Tragedia sul lavoro nella Bassa Parmense. Vani i soccorsi del 118: indagano carabinieri e Medicina del lavoro.

Parma – C’è un lunedì mattina che doveva essere come tanti altri e che invece si è trasformato in tragedia. Sull’argine del Po, dove l’acqua scorre placida e il lavoro ricomincia con le prime luci, un uomo di 51 anni ha perso la vita in pochi istanti, stritolato da un macchinario in una cava di sabbia. Non c’è stato nulla da fare: quando i soccorritori sono arrivati, per lui il tempo si era già fermato.

L’incidente si è consumato intorno alle 8.30 di lunedì mattina in Strada Argine Maestro del Po, a Polesine, nel cuore della Bassa Parmense. L’operaio stava lavorando accanto a un macchinario, a quanto pare una tramoggia, quando, per cause ancora tutte da chiarire, è rimasto schiacciato. Un attimo, e le sue condizioni sono apparse subito disperate.

A ucciderlo è stato un forte trauma da schiacciamento. I sanitari del 118, arrivati in una corsa contro il tempo, hanno tentato l’impossibile, ma non hanno potuto che constatarne il decesso. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, i vigili del fuoco e i tecnici della Medicina del lavoro dell’Ausl di Parma, chiamati a ricostruire la dinamica di quella che è l’ennesima morte bianca.

Ora toccherà agli inquirenti stabilire come sia potuto accadere e se le misure di sicurezza fossero rispettate. Un accertamento doveroso, che non restituirà però un padre, un marito, un compagno di lavoro a chi lo aspettava a casa.

Il dramma di Polesine non è rimasto isolato. Nelle stesse ore, un altro operaio, un 60enne, ha perso la vita in un cantiere nell’area industriale di Sant’Arcangelo di Potenza, schiacciato con ogni probabilità da una macchina operatrice. Due vite spezzate sul lavoro nel giro di poche ore, in due angoli diversi d’Italia. Due nomi che si aggiungono a un conto che, giorno dopo giorno, continua a non arrestarsi.