Nel mirino delle Fiamme Gialle è finito un consorzio della cantieristica navale: sigilli su immobili, conti, quote societarie e motoveicoli.
Napoli – I militari della Compagnia della Guardia di finanza di Castellammare di Stabia hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, per un importo pari ad € 1.593.163, emesso dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti del consorzio Joint Venture con sede in Castellammare di Stabia, operante nel settore della cantieristica navale, e del suo rappresentante legale, per il reato di omesso versamento di ritenute, ai sensi dell’art. 10-bis del D. Lgs. 74/2000.
In particolare, l’attività odierna scaturisce da investigazioni svolte all’esito di accertamenti fiscalicondotti dall’Amministrazione Finanziaria, dai quale è emerso che il consorzio non avrebbe provveduto a versare, entro i termini di legge previsti, le ritenute dovute in base alle dichiarazioni annuali di sostituto d’imposta, per l’anno 2021.
I successivi approfondimenti investigativi eseguiti dai finanzieri hanno evidenziato che la condotta illecita sarebbe stata reiterata anche per le ritenute certificate negli anni 2022 e 2023, per un
ammontare complessivo di ritenute non versate pari a € 1.593.163, di cui 512.215 per l’annualità 2021, 508.250 per il 2022 e 569.697 per il 2023, superando, per ogni annualità, la soglia di punibilità
prevista dalla richiamata normativa.
Alla luce delle inadempienze riscontrate e del permanere dell’esposizione debitoria nei confronti dell’Erario, il Gip di Torre Annunziata, su richiesta della Procura, in considerazione del rilevante importo oggetto di evasione e del rischio, legato anche al tempo di definizione del giudizio, che l’indagato possa spogliarsi del denaro e dei beni per evitare la misura ablativa, ha disposto il sequestro preventivo degli importi non versati.
Costituiscono oggetto della misura cautelare reale un immobile, disponibilità finanziarie, quote societarie e motoveicoli, riconducibili al consorzio e all’indagato, per un valore fino alla concorrenza dell’importo oggetto del sequestro.