Nei primi nove mesi dell’anno, i finanzieri hanno sanzionato 20 datori di lavoro in vari settori, richiedendo la sospensione di 10 attività.
Caltanissetta – Nel capoluogo nisseno e nei Comuni limitrofi, i Finanzieri del Gruppo Caltanissetta hanno effettuato, nei primi nove mesi del corrente anno, controlli a 21 attività operanti nel settore della ristorazione, dell’agricoltura, del commercio all’ingrosso e al dettaglio e delle attività di intrattenimento e divertimento, individuando complessivamente 39 lavoratori completamente in nero e rilevando irregolarità in relazione all’impiego di altri 16 lavoratori assunti.
Sulla base di preliminari analisi di rischio, sono risultati 20 i datori di lavoro sanzionati a vario titolo. Nel
dettaglio, sono state individuate violazioni relative alla mancata comunicazione, entro le 24 ore,
dell’instaurazione del rapporto di lavoro al Centro per l’Impiego. In questi casi, è prevista la c.d. maxi sanzione
per il datore di lavoro, consistente nel pagamento di una somma che, a seconda del numero di giornate lavorative prestate irregolarmente dal lavoratore, può andare da un minimo di € 1.950 a € 46.800, per ciascun dipendente non a norma.
In 10 casi – a seguito dell’accertamento dell’impiego completamente “in nero” di almeno il 10% dei lavoratori sul totale di quelli presenti sul posto di lavoro al momento dell’accesso ispettivo – si è proceduto a trasmettere una segnalazione all’Ispettorato Territoriale del Lavoro, per l’adozione del provvedimento di sospensione dell’esercizio dell’attività fino alla regolarizzazione dei lavoratori e al pagamento delle sanzioni.
In talune circostanze è stato scoperto il mancato pagamento dei dipendenti con sistemi tracciabili che comporta la sanzione amministrativa pecuniaria di una somma fra € 1.000 e € 5.000 ovvero l’omessa o ritardata consegna al lavoratore del prospetto paga, irregolarità che prevede il pagamento di una somma fra € 1.750 e € 10.500). Inoltre, sono state rilevate violazioni in materi di sicurezza sul lavoro segnalate all’Ispettorato Territoriale del
Lavoro.
Infine, in una circostanza è stata altresì rilevata la presenza di un numero di clienti in misura superiore rispetto a quelli autorizzati, in violazione delle disposizioni del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.



