La FLAI CGIL scende in piazza per denunciare salari insufficienti, rincari alimentari e condizioni sempre più difficili per i lavoratori.
Roma – Anche lavorando si può essere poveri. È questa la drammatica realtà che colpisce milioni di persone nel nostro Paese e che la FLAI CGIL porterà in piazza domani partecipando alla manifestazione nazionale “La Via Maestra”, dedicata a lavoro, pace, ambiente, welfare e Costituzione.
Per Giovanni Mininni, Segretario generale della Flai Cgil, “l’aumento dei prezzi alimentari, dei costi energetici e delle materie prime continua a pesare sulle famiglie, mentre i salari non riescono a tenere il passo dell’inflazione”.
Nella filiera agroalimentare crescono i costi di produzione e vengono salvati i profitti, ma chi lavora nei campi, nelle industrie alimentari, nella pesca e nei servizi all’agricoltura non beneficia di questi aumenti e vede invece peggiorare le proprie condizioni di vita.
La possibilità di rateizzare persino la spesa alimentare rappresenta il simbolo di un modello economico che non redistribuisce la ricchezza e che rischia di trasformare il bisogno in indebitamento.
Per la FLAI è necessario rimettere al centro il valore del lavoro, contrastare le disuguaglianze e difendere i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, italiani e immigrati.
Questo l’appello di Mininni: “Per questo il 17 ottobre la Flai sarà in piazza a Roma contro il carovita e contro il lavoro impoverito. Perché nessuno dovrebbe essere costretto a scegliere tra mangiare, curarsi o arrivare a fine mese. La parola d’ordine è una sola: contro il carovita, tutti e tutte in piazza con La Via Maestra”.



