Compro oro non passa ai controlli: licenza sospesa

Le verifiche hanno fatto emergere violazioni degli obblighi antiriciclaggio: l’attività è stata sospesa per 30 giorni.

Latina – I militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza hanno eseguito un’attività di controllo nei confronti di una ditta individuale esercente l’attività di «compro oro», operante nel capoluogo, finalizzata al riscontro dell’osservanza delle disposizioni antiriciclaggio.

Nel dettaglio, i controlli amministrativi – svolti dalle unità specializzate del Nucleo PEF della Guardia di Finanza di Latina – hanno riguardato i principali obblighi cui devono attenersi gli operatori del settore e, in particolare:

  • l’adeguata verifica della clientela, finalizzata ad acquisire tutte le informazioni sulla persona fisica che effettua la cessione di «oggetti preziosi»;
  • la conservazione dei dati del cliente e dell’operazione eseguita nonché copia del documento di riconoscimento e le fotografie degli articoli ceduti;
  • la segnalazione di operazioni sospette da parte dell’esercente che sa, sospetta o ha motivi ragionevoli per ritenere che siano in corso (ovvero che siano state compiute o tentate) operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo o che comunque i fondi, indipendentemente dalla loro entità, potrebbero provenire da attività delittuosa;
  • il divieto di trasferimento di denaro contante stabilito dalla normativa antiriciclaggio.

Dalla complessa attività di indagine condotta dalle Fiamme Gialle sono emerse irregolarità amministrative di cui si è reso responsabile il titolare dell’attività di «compro-oro».

Le attività si sono concluse con la segnalazione delle violazioni rilevate con riferimento ai citati obblighi antiriciclaggio, le cui sanzioni vanno da un minimo di 20.500 ad un massimo di 244.500 euro

In esito al menzionato procedimento amministrativo, la Questura di Latina ha emesso un decreto di sospensione della licenza per l’esercizio del commercio di oggetti preziosi per la durata complessiva di 30 giorni.