Italia sott’acqua, allerta in sei regioni: frane, allagamenti e scuole chiuse

Nel Savonese oltre 200 millimetri di pioggia in 24 ore, l’Aurelia spezzata da una frana. In Sardegna una famiglia evacuata dalla propria casa invasa dall’acqua.

Genova – Il cielo non dà tregua e l’Italia si ritrova di nuovo con gli stivali nel fango. La perturbazione atlantica che da giorni flagella il Nord-Ovest si allarga ora al resto del Paese, e la protezione civile ha alzato il livello di guardia: allerta arancione per la giornata di oggi, mercoledì 21 ottobre, in Liguria e su parte di Piemonte, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Campania. Allerta gialla, invece, in altre dieci regioni, dal Trentino-Alto Adige alla Sicilia.

Il bilancio di martedì 20 ottobre è già pesante: oltre 370 interventi dei vigili del fuoco tra Liguria, Sardegna, Toscana e Lazio, tra alberi caduti, allagamenti e automobilisti rimasti intrappolati nelle loro vetture.

Il fronte più caldo resta la Liguria. “È stato un pomeriggio impegnativo, soprattutto sul Centro-Ponente”, ha ammesso l’assessore regionale alla protezione civile Giacomo Raul Giampedrone. Nella provincia di Savona sono caduti oltre 200 millimetri di pioggia in 24 ore, a Genova quasi 120. E poteva andare molto peggio: le celle temporalesche rimaste in mare davanti al Savonese hanno scaricato più di 400 millimetri in 12 ore. “Se si fossero sommati a quelli caduti sulla costa – ha spiegato Giampedrone – avremmo potuto affrontare uno scenario ben più grave”. A Celle Ligure una frana ha invaso la carreggiata, costringendo alla chiusura dell’Aurelia in entrambe le direzioni, mentre a Genova negozi e saloni si sono trasformati in piscine nel giro di pochi minuti.

Il maltempo ha colpito duro anche in Sardegna, con circa 170 interventi tra Nuoro, Oristano e Sassari. A Siniscola una vera e propria bomba d’acqua ha intrappolato una famiglia di cinque persone, che i soccorritori hanno dovuto evacuare dalla propria abitazione. Disagi e allagamenti persino in Calabria: a Crotone cinque persone bloccate in auto da acqua e fango lungo la SS107 e la SP30, tra Santa Severina e Belvedere di Spinello, sono state soccorse dai vigili del fuoco.

L’intervento dei vigili del fuoco a Crotone. Foto X/vigilidelfuoco

In Campania è scattata la corsa alle ordinanze. A Benevento il sindaco Clemente Mastella ha chiuso le scuole, seguito a Salerno da Vincenzo De Luca, che ha sbarrato anche asili, cimitero, parchi e giardini. Stessa linea a Casamicciola Terme, Pozzuoli, Bacoli, Torre Annunziata, Ercolano, Portici, San Giorgio a Cremano, Giugliano, Melito, Mugnano e Villaricca. Aule vuote anche in dieci Comuni dell’Alessandrino, dove a Spinetta Marengo il Rio Lovassina è uscito dagli argini, oltre che alla Spezia e ad Anzio.

In Friuli-Venezia Giulia la Regione ha giocato d’anticipo: stato di preallarme su tutto il territorio per quindici giorni e 500mila euro stanziati subito per fronteggiare l’ondata in arrivo. Nel Lazio, intanto, le criticità maggiori si concentrano tra le province di Roma e Latina.

Il peggio, però, potrebbe non essere ancora passato: la protezione civile prevede accumuli localmente fino a 200 millimetri e, da domani, venti in rotazione e mareggiate lungo le coste.