L’aggressione è nata da contrasti per una storia sentimentale: l’uomo è stato rintracciato e trasferito in carcere per tentato omicidio.
Palermo – La polizia di Stato, segnatamente personale della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di “Brancaccio”, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Palermo su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un uomo gravemente indiziato del reato di tentato omicidio, in pregiudizio di due giovani.
L’indagato si trovava alla guida della propria autovettura quando si sarebbe recato presso un distributore di carburante, in zona Brancaccio, dove aveva appuntamento con un giovane con il quale erano sorti contrasti riconducibili a una relazione sentimentale intercorsa con una ragazza.
Secondo la ricostruzione investigativa, l’uomo, una volta giunto sul posto, anziché scendere dall’autovettura per incontrare il giovane, avrebbe proseguito la marcia investendo il ragazzo e l’amico che lo accompagnava a bordo di uno scooter.
L’indagato, subito dopo, sarebbe sceso dal veicolo e avrebbe aggredito fisicamente i due giovani già feriti a seguito dell’investimento. All’aggressione avrebbero preso parte anche altri soggetti, alcuni dei quali avrebbero partecipato materialmente alla violenza, mentre altri avrebbero contribuito a rafforzare l’azione del gruppo e a intimidire le vittime.
L’aggressione, protrattasi per alcuni minuti, si concludeva con l’allontanamento dei soggetti coinvolti. I due giovani venivano soccorsi e trasportati presso il Policlinico di Palermo, con prognosi rispettivamente di 15 e 7 giorni.
Le immediate attività investigative condotte dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di “Brancaccio” consentivano di ricostruire le diverse fasi dell’accaduto e di identificare i soggetti coinvolti.
Determinante risultava l’attenta analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, successivamente integrata da mirati riscontri effettuati sul territorio. L’attività investigativa permetteva così di delineare la dinamica dell’aggressione e di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico dell’odierno indagato, posti alla base del provvedimento cautelare emesso dall’autorità giudiziaria.
L’uomo non è stato rintracciato presso la propria abitazione, essendosi nel frattempo allontanato da Palermo. La tempestiva prosecuzione delle attività investigative consentiva tuttavia di localizzarlo in Sardegna.
Grazie al coordinamento con il Commissariato di Porto Cervo, l’indagato è stato rintracciato e raggiunto dal provvedimento cautelare, quindi associato presso la Casa Circondariale di Sassari-Bancali, a disposizione dell’autorità.



