Colpita la rete economica legata al clan Contini: sigilli su immobili di pregio e su un’azienda di ristorazione.
Napoli – Nella mattinata odierna il Centro Operativo della D.I.A. di Napoli ha eseguito un provvedimento di sequestro di beni ai sensi del Codice antimafia emesso dal Tribunale di Napoli – Sezione Misure di Prevenzione – su proposta congiunta del Procuratore della Repubblica di Napoli e del Direttore della Direzione Investigativa Antimafia- nei confronti di un imprenditore contiguo al “clan Contini”.
L’imprenditore è stato in passato condannato per associazione mafiosa all’esito di indagini che ne accertavano i rapporti intrattenuti con clan egemoni nel tempo nella zona di Piazza Mercato.
Scarcerato dopo un periodo di detenzione, il proposto entrava in rapporti con esponenti di vertice del citato clan Contini.
Il proposto era, tra l’altro, gestore di fatto di un noto locale ricreativo della zona di Coroglio che costituisce uno tra i principali punti di riferimento della “movida” cittadina.
L’esito degli accertamenti patrimoniali effettuati dal Centro Operativo della DIA di Napoli, che hanno disvelato una consistente sproporzione fra la capacità reddituale del proposto rispetto alle effettive disponibilità patrimoniali e finanziarie a questi riconducibili, è stato dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Napoli posto a fondamento dell’odierno provvedimento di sequestro che ha fatto scattare i sigilli su 4 unità immobiliari (tra cui immobili di notevole pregio e valore commerciale), 5 società ( compresa quella che gestisce il locale sopra indicato) nonché il sequestro di 28 rapporti finanziari per un valore complessivo di circa 10 milioni di euro.



