La polizia ha fermato tre persone dopo il raggiro ai danni di un anziano: recuperati contanti, sterline d’oro e preziosi.
Genova – La polizia di Stato di Genova ha arrestato in flagranza di reato tre cittadini italiani — due uomini di 35 e 37 anni e una donna di 37 anni — ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso.
L’operazione è stata condotta dagli agenti della squadra mobile che, durante un mirato servizio di prevenzione e repressione di truffe ai danni di anziani, hanno notato gli spostamenti sospetti di un’autovettura e le anomale modalità di incontro tra gli occupanti. Monitorando i movimenti del gruppo, gli investigatori sono intervenuti tempestivamente prima che i tre potessero allontanarsi dalla città. Il 37enne è stato bloccato a bordo di un autobus diretto fuori regione: all’interno del suo borsone sono stati rinvenuti 1.800 euro in contanti e un ingente quantitativo di sterline d’oro e preziosi, per un valore stimato di circa 100.000 euro.
I contestuali accertamenti svolti tramite la sala operativa hanno confermato che la refurtiva era stata asportata poco prima a un anziano in zona Monte Fasce, con il raggiro della “falsa rapina in gioielleria”. Secondo la ricostruzione dei fatti, la vittima era stata contattata telefonicamente da un falso appartenente alle forze dell’ordine che l’aveva indotta a svuotare la propria cassetta di sicurezza bancaria. Successivamente, un sedicente funzionario amministrativo aveva richiesto all’anziano di consegnare ad un suo incaricato tutti i preziosi e i contanti in suo possesso con la scusa di dover effettuare verifiche a seguito di un fantomatico colpo in una gioielleria sita nelle vicinanze. Ottenuto il sacchetto con i beni, il finto incaricato si era dato alla fuga a bordo di un’auto, poi intercettata dagli investigatori non appena rientrata sotto gli obbiettivi delle telecamere del circuito cittadino.
Al termine degli atti di rito, i tre arrestati sono stati condotti presso le case circondariali di Marassi e Pontedecimo, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Rimane salva la presunzione di innocenza di tutti gli indagati fino a sentenza definitiva.



