Evasione fiscale e prodotti pericolosi: 6 soggetti sconosciuti al fisco

Tra gli articoli non sicuri, soprattutto giocattoli non rispondenti agli standard previsti dalla normativa in materia.

Potenza – La tenenza della Guardia di Finanza di Viggiano ha recentemente intensificato nell’intera Val d’Agri l’azione di contrasto all’evasione fiscale e alla commercializzazione illecita di articoli contraffatti o pericolosi per la salute pubblica.

Le attività ispettive, avviate durante le celebrazioni per la ricorrenza della “Madonna del Sacro Monte di Viggiano”, santa patrona della Lucania, e appena concluse, hanno permesso di individuare 6 soggetti economici sconosciuti al fisco operanti nel settore del commercio ambulante di alimentari, tessili e casalinghi. Anche nei loro confronti sono state inoltre constatate numerose violazioni agli obblighi di installazione del misuratore fiscale e di memorizzazione dei corrispettivi telematici.

Altrettanto incisivi sono stati poi i controlli finalizzati al contrasto all’illecita commercializzazione dei cosiddetti marchi contraffatti” e di prodotti potenzialmente dannosi per la salute pubblica.

Le ispezioni hanno difatti permesso di sottoporre a sequestro numerosi articoli di abbigliamento, venduti in assenza delle prescritte autorizzazioni amministrative, riproducenti marchi registrati, nonché prodotti “non sicuri”, soprattutto giocattoli, in quanto non rispondenti agli standard di sicurezza previsti dalla normativa di settore. Al termine dei controlli sono stati quindi segnalati alle competenti autorità i titolari di 3 delle rivendite ispezionate.

L’attenzione dei finanzieri è ora focalizzata sulla ricostruzione della “filiera illecita” per l’individuazione dei canali di approvvigionamento dei prodotti e dei centri di distribuzione all’ingrosso e per la segnalazione alla competente Autorità degli altri soggetti responsabili.

Dall’inizio dell’anno ammonta a oltre 2,4 milioni il numero degli articoli “non sicuri” sottoposti a sequestro dalle Fiamme Gialle nell’intero territorio provinciale potentino, con la segnalazione alla Camera di commercio della Basilicata di 37 responsabili.

L’evasione fiscale e la diffusione di prodotti contraffatti o “non sicuri” arrecano gravi danni al sistema economico, alterando la leale concorrenza e penalizzando i consumatori e gli operatori onesti.