Una mamma di 24 anni ha dato alla luce un maschio e una femmina cresciuti in due cavità uterine distinte. I neonati stanno bene.
Padova – Una gravidanza rarissima, tanto da essere documentata in pochissimi casi al mondo. Una giovane mamma di 24 anni ha dato alla luce due gemelli, un maschio e una femmina, cresciuti in due uteri distinti. Entrambi sono nati prematuri, ma in buone condizioni di salute, grazie all’intervento dei medici dell’Azienda Ospedale Università di Padova.
La protagonista della vicenda è Manar Ismaili, originaria dell’Egitto, arrivata in ospedale durante le prime settimane di gravidanza insieme al marito Abdelrahman. Come racconta Il Gazzettino, la donna presentava una rara malformazione congenita chiamata utero bicorne-bicolle, caratterizzata dalla presenza di due cavità uterine separate, ciascuna con il proprio collo. Una condizione che riguarda circa lo 0,4% delle donne.
La vera particolarità, però, è un’altra: in entrambe le cavità si stava sviluppando un bambino. Un evento eccezionale, descritto nella letteratura scientifica in circa un caso su un milione.
La gravidanza è stata seguita con controlli ogni 15 giorni anche perché Manar soffre di diabete mellito di tipo 1. I due uteri, più piccoli e meno elastici del normale, rendevano il percorso particolarmente delicato e aumentavano il rischio di un parto anticipato.
Alla 30esima settimana, dopo la rottura del sacco amniotico del maschietto, i medici hanno deciso di ricoverare la donna e intervenire. Il 23 settembre è stato eseguito un parto cesareo, durante il quale i neonati sono stati estratti separatamente dalle due cavità uterine.
Il bambino pesava 1 chilo e 930 grammi, mentre la sorellina è nata con un peso di 1 chilo e 590 grammi. Si tratta di gemelli bizigoti, geneticamente diversi, con placente separate. La mamma è tornata a casa dopo quattro giorni, mentre i piccoli sono rimasti nel reparto di Neonatologia per raggiungere il peso necessario prima delle dimissioni.
A seguire il caso è stata Paola Veronese, direttrice dell’Unità operativa complessa di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale padovano. La specialista ha spiegato che, nelle gravidanze con due uteri e un solo feto, il cesareo non è normalmente necessario. In questa situazione, invece, la presenza di due bambini e il rischio di una nascita molto prematura hanno richiesto un percorso di sorveglianza su misura.
L’intervento ha previsto un’incisione addominale ampia per raggiungere prima una cavità uterina e poi l’altra, permettendo di far nascere entrambi i neonati. Un lavoro di squadra che, ancora una volta, ha consentito di superare una situazione clinica complessa e accompagnare una nuova famiglia verso il ritorno a casa.



