Bimbo di 6 anni muore soffocato mentre fa merenda

Il piccolo era a casa insieme ai genitori e al fratellino. Vana la corsa in ospedale; è stata disposta l’autopsia.

Chieti – Ci sono pomeriggi che iniziano con il gesto più dolce e innocente dell’infanzia, la merenda davanti ai giochi, e finiscono nel silenzio assordante di una casa dove all’improvviso non si respira più. È il destino cieco che si è abbattuto ad Altino, minuscolo borgo adagiato nella valle del Sangro-Aventino, dove un bambino di appena 6 anni, che da poche settimane aveva varcato per la prima volta la soglia della prima elementare, è morto soffocato da un boccone di cibo andato di traverso. Tutto è precipitato sotto gli occhi terrorizzati dei genitori e del fratellino.

Il dramma si è consumato in una manciata di istanti, quelli in cui la vita di un bimbo si gioca sui secondi e non sui minuti. Il piccolo stava facendo merenda in casa, come ogni giorno – secondo le prime ricostruzioni un semplice pezzo di pane –, quando il boccone gli ha ostruito le vie respiratorie. In un attimo il gioco si è trasformato in un incubo.

I genitori hanno tentato l’impossibile per liberargli la gola, poi hanno lanciato l’allarme al 118. Nell’angoscia dell’attesa hanno deciso di non restare fermi e sono saliti in auto, stringendo tra le braccia il figlio, diretti verso il Punto di primo intervento di Casoli. Lungo la strada l’ambulanza, appena uscita, ha incrociato la loro vettura: un incastro drammatico nella corsa contro il tempo.

A Casoli si è messo in moto tutto ciò che la macchina dei soccorsi poteva schierare: un’automedica arrivata da Atessa e persino un elicottero dei vigili del fuoco, fatto alzare da Pescara per trasferire il bambino in un ospedale più attrezzato. Il velivolo ha provato ad atterrare sul campo sportivo del paese, dove era in corso l’allenamento della squadra di calcio locale, sospeso per lunghi minuti. Ma non c’è stato nulla da fare: dopo circa un’ora di disperati tentativi di rianimazione, i sanitari hanno dovuto arrendersi. L’elicottero è ripartito verso Pescara senza il suo piccolo passeggero.

Straziante la compostezza dei genitori e del fratello quando è stata comunicata loro la notizia più atroce. La salma è stata posta sotto sequestro e sarà l’autopsia, disposta dall’autorità giudiziaria, a chiarire l’esatta dinamica del decesso. Sugli accertamenti indagano i carabinieri.

Ad Altino è calato il buio. A dare voce al dolore dell’intera comunità è stato il sindaco Vincenzo Muratelli, con un messaggio affidato ai social:

“Il dramma che si è consumato nella nostra comunità ha sconvolto l’anima e il cuore di tutti. Lo straziante dolore dei genitori e la corsa verso il presidio ospedaliero di Casoli hanno segnato questa giornata rendendola piena di tristezza e sgomento. Tutta la nostra comunità si stringe alla famiglia di questo piccolo angelo che viveva tra noi l’età dei giochi e delle amicizie. Riposa tra le stelle più luminose del cielo, piccolo angelo“.